C’è meno lavoro, ma il Nord tiene

Il vero segnale tanto preoccupante quanto atteso, è una crescita della disoccupazione maggiore di quella dell’occupazione. Per il resto, l’analitica fotografia annuale che l’Istat scatta al Paese, ci dice che l’onda della crisi nel 2008 è arrivata sulle famiglie, ma non le ha travolte con la forza di uno tsunami. E i segnali di inversione di tendenza non mancano. Interessanti anche i dati sull’immigrazione. La popolazione straniera è sempre in aumento, ma a un tasso un po’ più lento degli anni scorsi. Complice il calo delle opportunità di lavoro (la disoccupazione straniera è all’8,5%). Enorme l’impatto sulle scuole: dal 2003/4 gli alunni stranieri sono cresciuti dell’87%.