C’è Milan-Roma: ma ormai i tifosi pensano al futuro

C’è il Milan e l’addio di Maldini al calcio, ma anche la possibilità di mettere le mani sul sesto posto che porterebbe nella neonata Europa League. Ma a Roma, sponda giallorossa, si parla sempre e solo di vicende societarie. La prima volta ai microfoni dell’agente Fifa Vinicio Fioranelli, a capo di questa cordata che vorrebbe acquisire il club di Trigoria, ha di fatto da venerdì mattina acceso gli animi di una piazza già «effervescente». Sulle radio romane si discute sul silenzio dei Sensi dopo l’uscita di Fioranelli, da parte di molti bene informati si individua il prossimo fine settimana come quello della chiusura delle trattative. Insomma, l’incertezza sul futuro regna sovrana.
E anche Luciano Spalletti, forse alla sua ultima trasferta sulla panchina giallorossa, fa il diplomatico: «Pensiamo alla partita con il Milan, perchè le possibilità del prossimo anno sono legate anche a questo risultato. Fioranelli? Non commento perchè non ho gli elementi per farlo, non lo conosco e non ho mai avuto contatti con lui neanche nel suo ruolo di agente Fifa. Sarebbe sbagliato da parte mia fare un commento, dico solo che dietro la Roma ci sono interessi importanti come la costruzione dello stadio di proprietà, che mi sembra una cosa fondamentale per i tifosi. Tanto che li farei partecipare alla scelta del progetto e alle caratteristiche dell’impianto».
Spalletti pensa al presente che si chiama Milan e come sempre non si sbilancia sul suo di futuro. Chiarendo subito: «Contatti con la Juventus? Non ne ho avuti». Si riserva di dire cosa farà il prossimo anno a fine stagione e solo alla Sensi, con cui - assicura - «ho avuto sempre un buonissimo rapporto. Rimarrei anche con un’altra proprietà? Questa famiglia mi ha dato molto dal punto di vista professionale. Al di là di qualche schermaglia o di cose che ci siamo detti solo per una nostra crescita il rapporto è sempre stato buono». Qualcuno poi gli chiede se nel caso di un cambio di proprietà, non gli dispiacerebbe lasciare a un altro il lavoro fatto fino ad ora. «La Roma è una squadra di livello ed è cresciuta insieme alla società e ha, come ha avuto, le potenzialità per confrontarsi con grandi club, qualche volta perdendo e altre volte vincendo e facendo risultati limpidissimi. Questo é il dato di fatto fondamentale, al di là di un giocatore o un allenatore. Che ci sia la possibilità di lavorare in un certo modo perchè la squadra è forte e non ci saranno problemi».
Spalletti manda un messaggio a Maldini, all’ultima partita a San Siro. «Paolo é uno spot per il calcio, a uno come lui verrebbe voglia di fargli vincere quello che non ha vinto in carriera, anche se mi sembra sia poco. Mi mette tristezza e malinconia il fatto che uno come lui lasci il calcio. E contro la Roma, Paolo avrà un motivo in più per trasmettere determinazione alla sua squadra per vincere questa partita. Per noi sarà un pericolo ulteriore, sarà una gara di grandissimo livello, sia per la posta in palio per entrambe le squadre, sia per il livello delle due squadre. Sono fiducioso come sempre nei miei ragazzi ma sarà una gara difficile».
Ancora tanti assenti per Spalletti, dallo squalificato De Rossi agli infortunati Panucci, Tonetto e Perrotta, oltre ai lungodegenti Cicinho, Doni e Aquilani. Julio Baptista è convocato, ma resta in dubbio per una contusione: se non gioca, a centrocampo agirà Cassetti.