C'è il mondo fantastico del Piccolo Principe sulla borsa di Furla

La collezione è firmata dal brand «Leitmotiv» di Juan Caro e Fabio Sasso e riproduce sugli accessori il viaggio metaforico del capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry

Il Piccolo Principe sta in piedi, con i suoi capelli biondi e l'espressione curiosa , sullo strano pianeta del sistema solare. Dalla bocca gli esce il fumetto delle sue parole. La volpe è su un diverso asteroide fluttuante e nel vuoto bianco intorno ecco le altre figure simboliche del capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, segnalate dai colori flou: la rosa, l'aereo, la trottola, l'albero.
Sono ancora una volta il viaggio e la favola a ispirare la collezione di accessori primavera estate 2011 Leitmotiv for Furla Talent Hub. E borse sagomate, shopper capienti, pratici portatutto ed eleganti valigette si popolano dei protagonisti di un mondo metaforico.
Abbiamo già visto sulle borse del marchio l'inseguimento del Bianconiglio verso il Paese delle Meraviglie, abbiamo seguito la ricerca del Mago nel Regno di Oz, ora il concept dei nuovi accessori evoca l'immaterialità di un viaggio senza tempo, dai colori chiari dove predomina il bianco.
Nascosto nelle placchette stellari delle chiusure c'è il messaggio rivelato dalla storia del Piccolo Principe: «Si vede bene solo con il cuore».
Quella di Furla è una collezione che si rivolge a viaggiatori speciali, spiriti avventurosi, volenterosi di fare delle scoperte e anche di perdersi per questo.
Il progetto Furla Talent Hub sostiene ancora una volta quest'anno il talento del brand Leitmotiv, nato nel 2007 dalla complicità stilistica di Juan Caro e Fabio Sasso.
L'atmosfera delle loro creazioni è al confine tra il gusto barocco e decorativo di Fabio e la trama gotica di Juan e trae ispirazione da immaginari complessi, fiabeschi e surreali, che trasformano gli accessori in suggestioni visive attraverso le stampe.
Leitmotiv propone una capsule collection ispirata da quel libricino che ha fatto sognare grandi e piccini, un piccolo capolavoro che ognuno di noi dovrebbe aver letto:« Il Piccolo Principe».
Da quando è nato, nel 2008, il Talent Hub di Furla è un vero e proprio centro di promozione dei nuovi talenti del fashion design. É un modo di offrire la possibilità a giovani stilisti ancora sconosciuti al grande pubblico, di firmare con il marchio una collezione, portandola nelle vetrine selezionate tra gli oltre 255 negozi Furla nel mondo, in esclusive boutiques, nei prestigiosi department stores internazionali e nei redazionali dei più influenti magazines.
I finalisti delle diverse edizioni, da Courtney Crawford a Max Kibardin, da Alice e Lisa Ferrari per Maricò a Nicole Brundage, riescono in questo modo a farsi conoscere.
A questa importante vetrina internazionale si accede solo selezionati da una giuria internazionale e così è stato per il brand Leitmotiv del sudamericano Caro, specializzatosi in Europa in arte visuale e di Sasso, che dopo gli studi al Dams di Bologna, si forma come sarto e indaga nel rapporto tra arte e moda.
Sarà proprio quest'ultimo a caratterizzare lo stile del brand, spaziando dalle suggestioni del «Giardino delle Delizie» del pittore olandese del '500 Hieronymus Bosh a quelle de «La femme exotique» dell'avanguardista francese Henri Rousseau.
L'estetica Leitmotiv si forma attorno ai concetti di tempo e viaggio, con spirito visionario che si trasferisce su sete stampate con un'antica tecnica d'incisione. Nel 2009, nella settimana della moda di Tokyo, i due stilisti presentano la collezione intitolata «Life with Butterfly» : una farfalla tra naturale e artificiale, tra leggiadria e greve movimento meccanico. La sperimentazione visuale ed estetica, dal dadaismo al surrealismo, dalle avanguardie storiche dell'arte alle forme barocche, è ormai il biglietto da visita di Leimotiv. Lo conferma la collezione presentata a Pitti con l'ispirazione alla storia di Alice nel Paese delle Meraviglie, in cui si moltiplicano come in un caleidoscopio immagini oniriche e frammenti di visioni su un pattern stampato che ricorda la sintassi dell'arte dell'incisore olandese Maurits Esher.
Per Furla il marchio Leitmotiv sembra partner ideale per questo tipo di collezioni, proprio per i costanti rimandi tra mondo reale e mondo fantastico, tra manufatto e intervento tecnico, tra maschile e femminile. Tutto, in modo da sfumare gli opposti e trasformarli in ricchezza.