«C’è un pianista tra i banchi dell’Unione»

Malan (Fi): «Fisichella o Bordon hanno votato al posto di un senatore pugliese, ho la sua tessera»

da Roma

L’esiguità della maggioranza mette a dura prova i senatori dell’Unione alle prese con le votazioni del decreto fiscale. E a qualcuno, proprio mentre l’Aula era impegnata nella verifica del numero legale - denuncia l’esponente di Forza Italia Lucio Malan - deve essere scappato un voto di troppo. «Nella verifica del numero legale che ha chiuso la seduta del Senato si è accesa una luce misteriosa nel posto vuoto tra i senatori Bordon e Fisichella», ha raccontato il senatore azzurro che si è preso la briga, terminata la votazione, di risalire i banchi del centrosinistra per andare a ritirare «la tessera restata solitaria in quanto le altre erano state ritirate dai possessori, presenti. Ora - annuncia Malan - vorrei riconsegnarla al proprietario, se non è ancora partito per la Puglia».
Malan, che è anche segretario di presidenza di Palazzo Madama, conosce quindi l’identità del pianista che si è materializzato nel corso della votazione. Il suo cruccio adesso è sapere «chi tra Fisichella e Bordon ha pensato di sostituire il collega assente. Escluderei Fisichella che è noto per il suo rigore che conosciamo bene da vicepresidente del Senato. Ma peraltro - osserva - dovrei escludere ancor di più Bordon, che si è distinto per lo zelo e lo sdegno con cui ha denunciato il fenomeno pianistico durante la scorsa legislatura. Eventualmente - ironizza il senatore - restituirò a uno di loro la tessera dell’assente, se è già ripartito, perché gliela riconsegni alla prossima riunione del gruppo dell’Ulivo».
Il riferimento di Malan a Bordon riguarda la votazione della devoluzione in Senato nel marzo scorso quando l’esponente della Margherita polemizzò duramente con la Casa delle libertà al grido di «Pianisti, giù le mani dalla nostra Costituzione». In quel caso la giustificazione dei senatori del centrodestra fu che stavano votando per colleghi distanti dal seggio.