C’è poca attenzione nei licei e nell’università

Come Canali, anche noi della Garzanti Libri amiamo molto i classici - i latini e i greci, ma non solo. Li amiamo tanto che i nostri Grandi Libri sono l’unica grande collana economica dell’editoria italiana riservata unicamente ai classici. Abbiamo oltre 650 titoli in un catalogo che continuiamo ad ampliare. Abbiamo di recente proposto La guerra gotica di Procopio di Cesarea e La dama dal collier di velluto di Dumas. Usciranno le Rime di Michelangelo e i Racconti di Hardy in una nuova traduzione. Dunque i Grandi Libri su un capo d’imputazione - mescolare con disinvoltura il sacro e il profano - sono innocenti.
Proprio la specializzazione della collana ci impone di mantenere un alto livello qualitativo, per le traduzioni, gli apparati e i commenti. I Grandi Libri sono corredati da schede biografiche dell’autore, introduzioni, accurate bibliografie aggiornate per le ristampe; c’è il testo a fronte non solo per latini e greci (a proposito, il nostro Lucrezio è tradotto in versi), ma anche per poesia e teatro di lingua inglese, francese e spagnola. Offrire al lettore, per pochi euro edizioni così curate è per noi motivo di grande orgoglio. Certo, sul fronte dei classici i segnali sono contrastanti. La nostra impressione è che stia diminuendo l’attenzione per gli autori greci e latini nei licei e nelle università. È inutile evidenziare che un segmento importante del mercato dei classici è quello scolastico e parascolastico, e che gli editori non possono far altro che subire le conseguenze. Un altro aspetto per noi ricco di implicazioni riguarda il concetto stesso di classico. Negli ultimi anni i Grandi Libri hanno allargato il canone, proponendo opere meno note di autori fondamentali, come Netocka di Dostoevskij o Mademoiselle du Maupin di Gauthier; e testi chiave di autori trascurati, come Oriani e Bertand, Verne e Richardson: vendiamo benissimo la sua Pamela, grazie al successo di Elisa di Rivombrosa, che al romanzo è liberamente ispirato. Le vie per avvicinare i classici sono davvero infinite e imprevedibili.
*direttore editoriale Garzanti Libri