C’è rischio di rigetto

Il trapianto di cellule staminali fetali direttamente nel cervello «offre una speranza contro una gravissima malattia del metabolismo: per combatterla al momento non abbiamo armi. Ma se precedenti tentativi con le staminali fetali negli adulti con Parkinson non hanno dato i risultati sperati, questo tipo di trapianto sembra essere più promettente nei bambini». Così il genetista dell'Università romana di Tor Vergata, Giuseppe Novelli, raggiunto nello Utah, dove partecipa al Convegno americano di genetica, commenta la sperimentazione. «Forse sui bimbi si avranno risultati migliori», auspica il genetista, pensando al rischio di rigetto: in questi pazienti il sistema immunitario non è ancora maturo. Inoltre se il Parkinson è una malattia complessa, quella di Batten è una patologia più semplice, dovuta alla mutazione di un gene preciso. I danni sono riconducibili all'accumulo nel cervello di una proteina, anomalia che si spera di «correggere» con il trapianto di staminali.