C. Ronaldo illumina Miguel da perdere

6 RICARDO. Zidane gli rovina la fama di pararigori, però quasi ci arrivava.
5 MIGUEL. Si perde un po’ quando Malouda lo punta e gli guarda le gambe. Si perde anche quando passa Henry. Meglio perderlo che trovarlo. Dal 18’ st PAULO FERREIRA sv.
6,5 F. MEIRA. Impone la forza del suo fisico e quel tanto di tecnica che gli permette di sentirsi tranquillo pure davanti a Henry. Ma deve lavorar sodo.
5,5 CARVALHO. Quel rigore non lo farà sentir tranquillo. Intervento troppo scomposto per non far venire l’acquolina all’arbitro. Poi ha chiuso la saracinesca.
6 NUNO VALENTE. Gioca così compassato da non sembrare nemmeno un portoghese della classe operaia.
6,5 MANICHE. Scaraventa palloni su palloni verso la porta di Barthez: alla lunga sembrano palline da ping pong più che palle di cannone.
6 COSTINHA. Evita ogni rudezza e perde qualcosa nel gioco e nell’efficacia. Lascia troppa libertà a Zidane. Dal 30’ st H. POSTIGA sv.
6 FIGO. Il grande abbraccio con Zidane prima della partita sembra quello di due veterani all’ultima battaglia. Alla lunga è più veterano che grande vecchio. Concede pochi distillati di bravura e sbaglia una grande occasione gol.
5,5 DECO. I francesi gli lasciano un po’ di libertà: la sfrutta male. Forse lo conoscono. Col passar del tempo fatica perfino a tener il gioco in mano.
7 C. RONALDO. Non tocca palla senza essere inseguito dagli ululati del pubblico inglese venuto per fargli la festa. Ma quando scatta e buca la difesa fa zittire tutti.
5,5 PAULETA. Ti accorgi che c’è perché si gioca in undici, sotto porta per un po’ non la prende. Poi finalmente sfodera i guizzi da attaccante. Dal 23’ st SIMAO 5,5. Solite giocatine.
Allenatore SCOLARI 6. Non sempre i miracoli riescono.