C’è un serial killer nel metrò Ma il giallo è privo di senso

Altro che rigirarsi nella tomba. Sir Alfred Hitchcock buonanima non avrà pace finché resteranno in circolazione (a piede libero) giallisti come l’esordiente Christopher Smith, pure lui inglese per di più. Questa insensata boiata ai confini dell’horror e ben oltre quelli della decenza, se l’è anche scritta, forse dopo una colossale sbornia. Brilla è anche la protagonista del suo Creep - Il chirurgo, la tedesca Franka Potente, che ebbe una certa popolarità con Lola corre, dove per un’ora e venti andava su e giù come una matta per Berlino. Qui, sempre in ottanta minuti, il suo tempo limite, galoppa nei sotterranei della metropolitana di Londra, per sfuggire a un demoniaco serial killer. Dunque la ragazza, uscita da un party, scende nella famigerata (dopo il 7 luglio) stazione di Charing Cross. Il brandy ha il sopravvento e perde l’ultimo treno. Quand’ecco un colpo di fortuna: un convoglio si ferma davanti a lei. Balza su e ci trova, unico passeggero, l’amico cocainomane Guy, che fa il galletto oltre il lecito.
Ma il metrò si blocca in galleria e qualcuno dall’esterno trascina fuori l’uomo e lo squarta. La ragazza, terrorizzata, fugge nei corridoi e nelle fogne per un’ora buona. Sarà testimone di una mattanza infinita, grazie a una roncola gigantesca che provvede a far schizzare il sangue dappertutto. Fino alla nausea di chi guarda. L’abominevole autore meriterebbe come contrappasso la centesima delle truculente pene inflitte ai suoi odiosi personaggi, primo della lista lo scheletrico, immondo assassino. Accompagnata dal riascolto perenne della stridula, particolarmente sgradevole, colonna sonora di una band repellente già nel nome: The Insects.

CREEP - IL CHIRURGO (Gran Bretagna-Germania) di Christopher Smith con Franka Potente. 80 minuti