Di Càsola al clarinetto farebbe gioire Goodmann

Dalla sua copertina, Fabio di Càsola ci fissa diritto e ci spia. È in maglietta nera da lavoro, ricci e orecchie un po’ da fauno; qualcosa di primitivo e magico dev’esserci in lui. Al clarinetto, con al pianoforte un’appassionata donna russa e classica, Alena Cherny, si avventura in Schumann, Sonate opera 105 e 121, composte per violino, come se si potesse unire la conoscenza profonda al piacere di scoprirle ogni volta; e spazia nelle due sonate regolari di Brahms, spronato dalla compagna di suoni, intricando le mappe del Romanticismo. In mezzo, si lascia sperdere nelle ammalianti Tre Romanze di Schumann. Di Càsola, svizzero, è il clarinettista più fantasioso e libero che si possa ascoltare e farebbe la gioia di Benny Goodmann.

Di Càsola, Cherny Schumann e Brahms Per clarinetto e pianoforte 2CD Sony