C’è tanta noia nella «Yella»

Della guerra israelo-libanese del 1982, parla Beaufort dell'israeliano Joseph Cedar, un raro esempio di film di guerra noioso, in concorso ieri alla Berlinale. Un manipolo di soldati israeliani viene lasciato a morire tra le montagne del Libano. Sotto i missili degli Hezbollah vivono tra speranza e accuse al proprio Paese. Ieri, sempre in concorso, Yella (che si legge come in italiano jella e non a caso) del tedesco Christian Petzold. Sulla difficile esperienza matrimoniale di una contabile, che va ad Hannover in cerca di fortuna, ma è perseguitata dai fantasmi del passato. Come in tutti i film di Petold, la speranza manca, non lo sconforto del pubblico.