«C’è la violenza burocratica...»

Solare come può essere un’artista afro-peruviana, un piede nel Continente Nero e un altro nel Sudamerica, Ana Charun diventa seria quando si parla di bambini. Lei, che è mamma e (giovane) nonna, da 12 anni in Italia, ha alle spalle una difficile storia personale: «La violenza contro i minori extracomunitari non è solo fisica, può essere anche burocratica: mia figlia ha atteso 12 anni per avere un permesso di soggiorno, visto che suo padre, che risiede in Svizzera, non autorizzava il suo affido a me», racconta. Poi, guardando il suo nipotino, si interroga: «Ho due nipoti nati in Italia, ma non saranno italiani fino a 18 anni. Non sono neanche legalmente peruviani, perché sono nati qui: allora, di dove sono? Dobbiamo dare maggiori garanzie alla seconda generazione di immigrati».