Cabaret e musica a San Vittore

Nonostante la pioggia, oltre 600 detenuti a San Vittore ieri hanno potuto trascorrere un pomeriggio diverso, tra musica e cabaret, con l'esibizione di artisti come Elio e le Storie Tese e i Pali e Dispari, grazie all'iniziativa «San Vittore Sing Sing 2005» organizzata dalla Provincia di Milano e dalla stessa casa circondariale. Per coinvolgere più detenuti possibili, nelle «zone d'aria» del carcere sono stati allestiti cinque palchi, di cui uno apposito per la sezione femminile, dove gli artisti si sono esibiti a rotazione. Tra i tanti nomi di richiamo, i più applauditi sono stati i Vlp sound, la band nata all'interno del carcere, e Arcangelo, un detenuto che ha intonato canzoni tipiche della tradizione napoletana ricevendo molti applausi. In omaggio alla composizione quanto mai cosmopolita della popolazione di San Vittore, in scena si sono alternate formazioni di origine diversa, con sonorità balcaniche, arabe e africane: i nordafricani si sono entusiasmati per il rai di Cheb Amari, gli italiani per La terra dei cachi di Elio e le Storie Tese e le gag dei Pali e Dispari, mentre tutti si sono divertiti con Nema Problema, formazione italiana in stile Kusturica che, più di altri, è stata capace di coinvolgere l'insolito pubblico, scendendo dal palco per andare a suonare in mezzo ai detenuti.
Presentatrice dell'evento l'attrice Lucia Vasini, che ha introdotto il presidente della Provincia Filippo Penati, che ha definito l'iniziativa «un momento di unione tra l'interno e l'esterno» e la direttrice di San Vittore, Gloria Manzelli. Penati ha ricevuto dalle mani di uno dei detenuti che si esibivano il fascicolo con il progetto per la riqualificazione del carcere e si è impegnato a riparlarne con i detenuti stessi.

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