Cabaret Pino Campagna umorista non per caso

Lo chiamano «Mister, sei connesso?», o «Papy Ultras»: il suo pubblico è prevalentemente di teenager e giovani papà. Si tratta del «foggiano purosangue» Pino Campagna, che dal 2003 spopola a Zelig e che domani (ore 21), sarà al Teatro Rosetum, via Pisanello 1, con «Non solo Papy Ultras» (info: 02-48707203). Uno dopo l’altro, ma in scena ci saranno tutti: dalle battute sul cellulare che hanno fatto conoscere Campagna al grande pubblico di Zelig, «U telefono squill», alle prese in giro dei modelli musicali di oggi, come Tiziano Ferro detto «Toccaferro», fino alla zia Rosetta, ovvero Gina Rosetta, «che è proprio mia zia: è “malata“ di gratta e vinci. Io ne faccio una parodia, ma m’ispiro a cose che davvero mi dice». Un umorismo immediato, vicino alla gente, che racconta, allo stesso tempo, fatti e situazioni di un certo spessore sociologico: «Quando faccio la parodia di mia figlia che si mette davanti allo specchio e canta, non scimmiotto certo il cantante, ma lei» dice «il papy». Una satira contro quello che Campagna chiama il virus “Defilippina“: «viene somministrato ogni pomeriggio in tv e provoca un ricintrullimento parziale. Per quello totale basta attendere la sera, con le gare dei “grandi“»: ce n’è per tutti i gusti. Se in questo spettacolo si vedrà il «the best off» di Campagna, sono in arrivo anche due assolute novità per il comico pugliese: a fine maggio uscirà il cd «Cantacampagna», di cui è autore sia dei testi sia delle musiche, e in cantiere c’è una nuova esperienza, quella del cinema («sono arrivato alla cellulite presto - dice scherzando - alla celluloide approdo ora, con più esperienza»). Si attende un film che tratterà, sempre con ironia intelligente, la realtà della vita: «Un disabile sarà coprotagonista con me».