«In cabina di regia non da comparse»

Domenica scorsa è nata ufficialmente La Destra. Che cosa davvero cambia, dopo le parole di Silvio Berlusconi («Uniti abbiamo vinto, uniti si vince») pronunciate al Palazzo dei Congressi all’Eur, si vedrà nei prossimi giorni. A Roma centrodestra finalmente unito e compatto nell’assalto a Palazzo Valentini? Un unico nome e un unico cartello elettorale? E che ruolo giocherà il partito di Francesco Storace? Le parole di Fabio Sabbatani Schiuma, portavoce de La Destra a Roma, non contribuiscono a chiarire il futuro: «Siamo soddisfatti. Sia Francesco Giro che Gianni Alemanno hanno dichiarato che entreremo subito a far parte della cabina di regia per le prossime scadenze elettorali di primavera. Ci aspettiamo di non fare le comparse. Non vogliamo trovarci di fronte a decisioni già prese. Tanto più dopo che, per telefono, Alemanno mi ha precisando che i componenti della cabina di regia sarebbero questi: 5 An, 5 Fi, 5 Udc e uno solo a testa per gli altri partiti. Spero di avere capito male». In attesa di chiarimenti (da Alemanno abbiamo ricevuto solo un «no comment») Schiuma va avanti: «Dopo la prima riunione conoscitiva ci aspettiamo di conoscere che rappresentatività avrà questa cabina di regia. Noi alla Provincia abbiamo tre consiglieri: Nardini, Pascucci e Davenia. Dunque siamo il 20 per cento dell’opposizione. Non mi sembrerebbe corretto essere posti sullo stesso piano di un partito che non ha neppure un consigliere». La cabina di regia dovrebbe riunirsi per la prima volta nella seconda metà di novembre. «Vogliamo dialogare con gli altri del centrodestra, e ci fa piacere essere stati invitati dai vertici di Fi e di An - ribadisce Schiuma -. Ma sia chiaro: noi non ci consideriamo assolutamente un partito “satellite”. E comunque il problema non sono i numeri di quanti siederanno al tavolo, di questo o quel partito, alla fin fine. Se è una cabina di comparse, cambia poco se si è in tre, quattro o cinque. Senza un ruolo decisionale, il tavolo non ha senso». E in tal caso? «Sappiamo già che cosa fare: andremo per conto nostro e con un nostro candidato». Chi, per esempio? «Sarei contento se fosse Teodoro Buontempo».