L'Ambassador Cabrini: "Speranza e futuro sono le parole chiave"

L'ex juventino, campione del mondo con gli Azzurri in Spagna nel 1982, ora tecnico della Nazionale femminile di calcio scende in campo con i colori dell'Esposizione Universale

Antonio Cabrini indossa la maglia con i colori di Expo ed entra a far parte della squadra degli Ambassador. Il campione della Juventus e della Nazionale azzurra, ora commissario tecnico della Nazionale femminile di calcio scende in campo e spiega che le parole chiave con le quali si dovrà caratterizzare l'Esposizione Universale sono “speranza e futuro".

Nel video con cui ufficializza il proprio impegno da “protagonista” nell’evento che si aprirà il 1° maggio, il “Bell’Antonio” – Campione del Mondo con la Nazionale in Spagna nel 1982 - spiega: “Expo Milano 2015 sarà una vetrina importante per tutti i Paesi che vi parteciperanno. In particolare, l’Italia potrà mettere in mostra le numerose eccellenze che può vantare in campo alimentare e nella produzione agricola. Spero davvero che l’Esposizione Universale diventi un punto di riferimento, una piattaforma condivisa per discutere e trovare soluzioni comuni alle problematiche sollevate dalle tematiche che guideranno l’evento”. Coniugare l’attività sportiva a una corretta alimentazione è davvero importante: “Negli ultimi anni in questo campo sono stati fatti importanti passi in avanti. Oggi sappiamo con certezza che nutrirsi in maniera sana, con cibi genuini e sicuri, è senz’altro un elemento favorevole per ottenere risultati sportivi importanti”.

“Siamo molto fieri di accogliere tra i nostri Ambassador un campione come Antonio Cabrini – è il commento di Giuseppe Sala, commissario unico delegato del governo per Expo Milano 2015 –. I suoi successi con la maglia della Juventus e soprattutto con la Nazionale ai Mondiali di Spagna sono un biglietto da visita di assoluto prestigio per l’Italia e per milioni di italiani che ricordano quegli anni con orgoglio. La dedizione di Cabrini all’attività sportiva e a una sana cultura alimentare rappresenta un valore aggiunto per l’Esposizione Universale, un esempio virtuoso che in molti seguiranno con grande stima e riconoscenza”.