La caccia ai portoghesi risana il bilancio Amt

Un risultato di esercizio in attivo nel 2007 di un milione mezzo di euro, che porta le perdite pregresse a 2,4 milioni contro i 3,9 a fine 2006: sembra funzionare la cura francese per l’ex municipalizzata dei trasporti di Genova Amt, la cui metà del capitale è stata acquisita da Transdev. Il preconsuntivo 2007 è stato presentato dall’ad Hubert Guyot e dal presidente Bruno Sessarego. «Prosegue il risanamento del bilancio, aumentano i passeggeri e i ricavi e scende l’evasione - ha detto Guyot - Per il 2008 puntiamo sul consolidamento della situazione economica e finanziaria e l’avvio di nuovi progetti per la mobilità e per il 2009 puntiamo a raggiungere l’equilibrio del contratto». Nel 2007 i passeggeri sono cresciuti di 2 milioni (da 155,7 a 157,6 milioni). I ricavi da traffico sono stati 58 milioni di euro al netto Iva e di quelli Trenitalia (8 per cento). Dopo la manovra tariffaria del novembre 2006, non c’è stata perdita di passeggeri, anzi sono raddoppiati gli abbonati grazie anche alle nuove offerte tariffarie: gli abbonati nel 2007 sono 43.500 annuali (di cui 19 mila giovani under 26) contro 21 mila complessivamente del 2006.
Il risanamento del bilancio è stato possibile anche grazie all’intensificazione dei controlli: «l’evasione ha rilevato nel 2007 un 3,2 per cento di evasori sul totale di 3 milioni di passeggeri controllati - ha illustrato Guyot - era il 4% nel 2006, 6,5% nel 2005». Infine sono cresciuti i chilometri percorsi (30,95 milioni, uno 0,5% in più del previsto). Infine il personale è stato ridotto da 2.180 addetti alla fine del 2006 a 2.154 alla fine del 2007. A parità di servizio è anche diminuito il parco automezzi ora di 789 mezzi contro gli 810 del 2006 e nel frattempo sono stati acquisiti 29 nuovi mezzi. Secondo Amt aumenta anche il gradimento del servizio da parte dei genovesi in quanto i reclami sono scesi a 2200 contro i 2300 del 2006. Sessarego ha rimarcato che «si sta andando nella direzione giusta e che la divisione della politica dalla gestione è importante. Insomma si chiude la prima fase dell’emergenza e non c’è più il buco».
Amt ha deciso di accollarsi i costi della sperimentazione della navebus per il periodo agosto-dicembre 2007 e per i primi mesi di quest’anno, oltre a fare nuovi investimenti sulle infrastrutture e i mezzi. «È stata avviata la gara per il servizio di navebus dal Porto antico a Pegli che ha registrato nel 2007 mille passeggeri al giorno in media - ha detto Sessarego - abbiamo deciso di accollarci i costi della sperimentazione 2007 pari a 540 mila euro e di coprire anche questa fase di avviamento del servizio per i primi mesi 2008». Inoltre durante il 2008 l’azienda ha intenzione di lanciare una sperimentazione e ripristinare le linee dirette dei vecchi celeri tra Pegli e Caricamento. Si tratterà di linee veloci con poche fermate. Amt prevede anche di investire 250 mila euro per le scale mobili delle metropolitane; installare 80 nuove paline intelligenti oltre alle 30 installate o in corso d’installazione e attivare entro la fine dell’anno su tutti i bus una nuova tecnologia con vocalizzatori che collegano in tempo reale autisti, clienti e centrale. Infine entro l’estate entreranno in funzione 17 nuovi filobus di 18 metri.