Caccia ai saldi, ieri aperti più di mille negozi

Il secondo giorno di ribassi è stata un’occasione per fare affari con calma. Molti i modelli già esauriti

Raffaella Regina

Niente ressa davanti ai negozi, addio all’ansia da saldo e alle corse matte per accaparrarsi l’ultima 42 del vestitino alla moda, almeno fino alla prossima stagione di sconti. Sarà stato il caldo, oppure il clima che invitava tutti a scappare dalla città, fatto sta che il secondo giorno di saldi si è svolto in un clima di totale relax. Certo, le code davanti ai negozi non sono mancate neppure ieri, ma sono state poche e certamente meno rumorose. «Stamattina alle dieci c’era già una piccola folla davanti al negozio - afferma soddisfatta Giulia, commessa da Intimissimi, in corso Vittorio Emanuele - ma certamente non numerosa come quella di ieri, quando abbiamo aperto le porte siamo stati letteralmente invasi!».
Ma qual è il bilancio di questi primissimi giorni di ribassi? Daniele, responsabile del negozio D&G di corso Venezia, è soddisfatto del risultato ottenuto: «La stagione è andata bene, abbiamo esaurito molti modelli, anche prima di sabato. In questi due giorni abbiamo lavorato parecchio, sono andate a ruba soprattutto le t-shirt, e le taglie piccole sono tutte finite. Oggi la giornata è più tranquilla rispetto a ieri, stamattina il negozio era semideserto, anche perché erano in pochissimi a sapere dell’apertura straordinaria».
Rosy, invece lavora nella boutique Pinko, ed è d’accordo col collega: «Sabato è andata molto meglio, oggi ci sono in giro soprattutto turisti. Il capo più richiesto? A sorpresa un trench color ecrù, capospalla della nostra collezione, che abbiamo venduto ad un prezzo accessibilissimo. Un vero affare! Ma i clienti hanno comprato anche molti pantaloncini e bermuda, anche se di questi ultimi cominciano a scarseggiare le taglie».
Molto pessimiste le commesse di Bagatt: «Oggi la situazione è triste. Sabato, invece - spiegano - siamo stati presi d’assalto e i clienti hanno comprato ogni genere di calzatura: sandali, sia col tacco ma anche senza, infradito, scarpe da uomo, tutto insomma.
Abbiamo venduto tre quarti della merce del magazzino». Situazione ottima anche per il megastore Diesel in corso Venezia: «Questi primi giorni di saldi sono andati bene - afferma una ragazza dello staff -. Abbiamo servito molta gente, la collezione maschile ha avuto un discreto successo. Abbiamo venduto tantissime t-shirt e top, ma anche jeans, anche se adesso cominceranno a scarseggiare le taglie». Impossibile cercare di strappare un piccolo commento sulle vendite ai commessi delle boutique dell’alta moda in via Montenapoleone, anche se, dando una rapida occhiata in giro, si può azzardare qualche commento. Gli affari stanno andando bene, nei negozi c’è movimento.
Davvero numerosi gli stranieri che curiosano nelle vie del Quadrilatero, ma ci sono anche molte famiglie, e poi tutti coloro che non hanno potuto fare acquisti sabato perché al lavoro e quelli che, loro malgrado, non hanno potuto trascorrere il week-end fuori città. «Oggi per me è il primo giorno di saldi - afferma Luca, 34 anni - ieri ho lavorato e oggi farò qualche acquisto aspettando le vacanze».
Un bilancio positivo per queste prime giornate di saldi. Moltissimi i commercianti che hanno aderito alla deroga tenendo aperti i negozi nella giornata di ieri. «Sono stati circa un migliaio ad aderire all’iniziativa - spiega Giorgio Montingelli dell’Unione Commercio - un risultato discreto considerando che il totale degli esercizi commerciali si aggira intorno alle 20.000 unità».