Caccia al cinghiale nei giardini di Castelletto

La gita dei cinghiali a Castelletto è finita al parco. La mamma e i suoi cuccioli sono finiti in gabbia proprio per l’eccesso di confidenza che giorno dopo giorno hanno avuto nei confronti dei cittadini. Insomma, la voglia di spingersi sempre più in centro, magari per fare «merenda» con quello che qualche genovese un po’ troppo animalista regalava loro.
In altre parole, è stato necessario organizzare una battuta di caccia al cinghiale nel centro di Genova. Un blitz che si è svolto ieri nel primo pomeriggio e che si è concluso, con la cattura di otto capi nei giardini del centralissimo corso Carbonara a Genova. L’operazione è stata coordinata dalla Provincia in accordo con prefettura e questura e in collaborazione con le altre forze dell’ordine e la polizia municipale di Genova.
«Questa operazione - dice l’assessore Piero Fossati - è stata sollecitata da numerose segnalazioni sulla continua presenza, anche di giorno, di una grossa femmina di cinghiale con sette esemplari giovani (intorno ai venticinque chili di peso ciascuno) nei giardini pubblici, molto frequentati, di corso Carbonara, vicino anche a una scuola media e a una materna. I rischi e i disagi erano seri, per gli abitanti della zona e per i frequentatori dell’area verde e, poiché gli ungulati erano presenti anche sulla carreggiata, anche per moto e automobili».
Ma per procedere con la caccia grossa è stato necessario prima garantire l’incolumità delle persone. Durante l’intervento i cinghiali sono stati catturati «in assoluta sicurezza, nel rispetto di tutte le cautele imposte dalle norme vigenti e con un capillare presidio delle forze dell’ordine negli accessi alla zona», sottolinea Fossati. Il problema dei cinghiali nell’abitato «negli ultimi anni è stato notevolmente ridotto - dice l’assessore provinciale - nei quartieri limitrofi al Parco delle Mura, grazie agli interventi di controllo selettivo, all’installazione di contenitori rinforzati per i rifiuti e all’avvio delle recinzioni per i varchi nelle mura del Peralto. Purtroppo, però, ad attirare i cinghiali in città, favorendone di nuovo la proliferazione, resta l’irresponsabilità di quelle persone che del tutto scorrettamente e contravvenendo alle norme vigenti alimentano questi animali selvatici».