La caccia fa appassire i fiori di Burlando

(...) scossone alla giunta regionale. Tanto più per la immediata presa di posizione degli ambientalisti e dei Verdi: ieri Legambiente si è detta letteralmente «scandalizzata» per l’esito del voto, pur riconoscendo allo stesso Burlando il tentativo di mediazione per fare innalzare il termine da 3 a 5 anni. Ed è prevedibile che sia solo l’inizio della controffensiva. Ma Giancarlo Cassini, assessore all'agricoltura, tenta di stemperare la tensione e parla di «una incomprensione di nessun valore. Se poi - continua Cassini - il centrodestra vuole strumentalizzare faccia pure, questo è il suo mestiere, e sono sempre pronto a rispondere alla famosa mozione di censura che loro hanno ritirato». Burlando e Cassini si trovavano ieri in Ungheria per presentare il primo mercato floristico ligure dell'est europeo. Un'area di 2.600 metri quadri alla periferia di Budapest che fornisce il primo sbocco per il mercato florovivaistico della Liguria nell'Europa centro orientale. Si chiama Viridarium ed è anche nome del consorzio di cooperative del ponente ligure a cui si sono associate anche aziende di Piemonte, Lombardia, Toscana che cerca di espandere il proprio mercato in un'area che interessa Ungheria, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Croazia: un centro logistico che concentra il massimo dell'assortimento e della qualità della produzione floricola italiana. Il progetto nasce dall'idea del distretto florovivaistico del Ponente ligure per arricchire la presenza in questa porzione del continente. «Arriviamo a Budapest dopo aver vagliato anche altri mercati dell'area, come Mosca - racconta Burlando - dove però sorgevano ancora troppi problemi per creare un centro di questo tipo: abbiamo preferito puntare sull'Ungheria». La Regione Liguria ha fatto da filtro istituzionale per le cooperative collaborando con l'Istituto italiano del commercio estero che - spiega Mario Cimino, presidente di Viridarium - investirà 500mila euro assieme alle quattro Regioni.