«Caccia grossa» alle tigri del circo Fantasy

La notizia dell’operazione era stata annunciata con troppo anticipo. Ressa di fotografi

Claudio Pompei

Dovevano esserci oltre 80 animali, tra tigri, coccodrilli, caimani, serpenti boa, struzzi, zebre e yak, ma ieri mattina i militari del Corpo forestale quando sono arrivati al circo Fantasy, in questi giorni al quartiere Casilino 23, hanno trovato solo due scimmie. Tutti gli altri animali che, secondo le indagini svolte dai forestali, dovevano essere sequestrati perché erano detenuti nel circo in condizioni non conformi al regolamento comunale, erano scomparsi.
L’operazione era stata concordata con l’Ufficio per i diritti degli animali del Campidoglio che, però, allo scopo di dare il massimo impatto mediatico al blitz, aveva evidentemente diffuso la notizia con troppo anticipo. Prova ne sia che ieri mattina di buon’ora, quando sono arrivate le guardie forestali, davanti ai tendoni del circo Fantasy c’era già una folta schiera di fotografi, cronisti e troupe televisive. Non solo. Un altro episodio indicativo è quello capitato ieri mattina a un’agenzia di stampa che ha diffuso la notiza dando per avvenuto il sequestro degli animali con dovizia di particolari. Tanto che, poco dopo, ha dovuto smentire tutto. Visto che tante persone sapevano già dalla sera precedente del blitz, qualcuno deve aver messo sull’avviso i proprietari del circo che hanno fatto sparire gli animali.
All’arrivo dei forestali, guidati da Maria Rosaria Esposito, eccetto che per due scimmie (l’una cieca e l’altra semi-paralizzata, legate con catene al collo e chiuse in una stretta gabbia all’interno di un carrozzone al buio), degli altri animali non c’era traccia: scomparse le gabbie, buona parte dei camion e degli autoarticolati, e le roulotte degli artisti. Il sequestro era stato disposto dopo una segnalazione della Asl competente che segnalava le irregolarità nella detenzione degli animali, soprattutto le tigri, costrette a vivere in 5 in una sola gabbia di 12 mq, mentre il regolamento prevede per i felini gabbie di almeno 12 mq ciascuno.
Passata, comunque, la sorpresa, si è scatenato il «safari» alla ricerca degli animali spariti. A cominciare, ovviamente da Roma. Ma la Forestale ha allertato tutti i suoi presidi in Italia. Sono state avvertite anche le altre forze dell’ordine e sono stati utilizzati perfino gli elicotteri per cercare gli automezzi del circo. Scontato, dunque, che la fuga degli animali del Circo Fantasy non durasse a lungo.
E poco dopo l’inizio delle ricerche quasi tutto lo «zoo viaggiante» è stato trovato. La fuga degli uomini del «Fantasy», uno dei tanti piccoli circhi di periferia cui la ragione sociale dà l’unico tocco di internazionalità, è cominciata solo per evitare una sicura accusa di maltrattamenti di animali ed evitare il sequestro degli stessi, che costituiscono una «ragione di vita» per le famiglie circensi.
Mentre nel pomeriggio di ieri le due scimmie venivano portate al Bioparco, con il plauso della consiliera comunale delegata ai diritti degli animali, Monica Cirinnà, e con l’impegno degli operatori a far tornare loro il sorriso, la Forestale trovava i rettili. Pitoni, coccodrilli, caimani e un varano erano in due camion: uno fermo tra gli automezzi di un altro circo della capitale, l’altro sul Grande raccordo anulare, nei pressi di un’area di servizio sulla Casilina. Incredibile ma vero, ieri sera proprio gli animali più pericolosi e difficili da gestire, le tigri, mancavano ancora all’appello. La stessa Cirinnà ha fatto un’ipotesi plausibile: che siano nascoste in un capannone per sfuggire anche agli elicotteri.