Caccia grossa negli Stati Uniti

È scattato il coprifuoco, a Zanesville, cittadina di 25.000 anime nello stato dell'Ohio, Nord-Est degli Stati Uniti. La causa ha il nome di un solo uomo, attorno al quale ruota ancora un mistero. Terry Thompson, 61 anni, è stato trovato morto fra le gabbie aperte del suo zoo privato. Il problema è che Terry non collezionava fagiani colorati, ma orsi, lupi e tigri che si sono riversati per le strade urbane, guadagnando la campagna circostante. Non si è ancora capito perché Terry è morto, se ucciso da uno dei suoi animali selvatici o altro, ma l’ipotesi che sta prendendo corpo è che Thompson abbia liberato gli animali e che successivamente si sia tolto la vita.
L'uomo era uscito di recente dal carcere dove aveva scontato una pena di un anno ed era noto ai magistrati per il suo passato di crudeltà su vacche e bisonti. Diverse volte era stato avvisato di custodire bene quegli animali selvatici. Tutto ciò evidentemente non gli ha impedito di costruire, nella sua fattoria, un vero e proprio giardino zoologico costituito da 48 «pezzi grossi», tra i quali esemplari di giraffa, tigre siberiana, grizzly, leone, lupo e diverse scimmie.
Lo sceriffo, Matt Lutz, è stato avvertito di notte da un automobilista che giurava di avere visto una giraffa attraversargli la strada. «Andiamo a sentire quest'ubriacone» pare abbia detto al vice. Quando, arrivati nei pressi della fattoria di Terry, hanno visto un leone e una tigre guadagnare di corsa la campagna, hanno capito che l'ubriacone aveva bevuto Coca Cola. Il corpo di Thompson giaceva tra le gabbie aperte e, quando sono giunti i rinforzi, è cominciata la strage. Almeno 25 animali selvatici di grande e media taglia sono stati uccisi nella notte, ma c’è chi dice che quasi tutti abbiano fatto la stessa fine, mentre la popolazione veniva avvertita in tutti i modi possibili di stare in casa o rimanere rifugiati nel cinema, nel pub, insomma dovunque fossero in quel momento, purché al sicuro dietro una porta ben sbarrata. Questo è successo martedì notte, mentre ieri è ricominciato il safari. La polizia ha l'ordine di sparare a prima vista e sta accerchiando in forze la campagna attorno a Muskingum County. Le scuole sono chiuse e ormai tutti gli abitanti, di buon senno, sono barricati nelle loro case o dove si trovavano al momento dell'allarme. Mettersi in strada per tornare a casa, a meno di non possedere un Hummer, potrebbe riservare noiosi contrattempi.
Per fortuna, alcune gabbie erano circondate da una recinzione che ha impedito a un numero ancora imprecisato di animali l'uscita all'aperto, mentre le scimmie antropomorfe (Orangutan e Scimpanzè) erano, parte in casa di Terry e parte ancora nella propria gabbia. Questi saranno probabilmente gli unici a salvarsi, raggiunti da proiettili anestetici che li condurranno, dopo un bel sonno, in gabbie gestite da personale un tantino più affidabile di Terry.
Durante un'intervista alla TV locale, lo sceriffo ha detto: «Mi sembrava di vedere un documentario sull'Africa selvaggia». Nel frattempo arriva nella cittadina personale specializzato che sta tentando, con le trappole alimentari, di catturare il maggior numero di animali prima che incontrino il piombo della polizia.
Intanto Danielle White, vicina di Thompson, dichiara che nel 2006 aveva già visto un leone disperso nella zona e che sentiva, di notte, il ruggire dei leoni affamati. «Ho tre bambini» ha dichiarato la donna, senza aggiungere altro.
Una parte degli animali è rimasta in gabbia, in attesa degli eventi. Un'altra parte, insofferente alla clausura, ha sfidato i fucili e la morte, pur di non rimanere rinchiusa tra fil di ferro, pezzi di lamiera e pazzi scatenati «amanti» di animali esotici.
Ancora un'altra pesante demolizione per lo zoo di antico stampo, quello dove la gabbia della tigre e quella della donna cannone si avvicendano nella storia delle umane e bestiali disgrazie, offerte in pasto a un popolo avido di miserie intellettuali e pruderie morbosa.