Caccia al killer del vigilantes «È ancora in città»

da Genova

A Genova è caccia al killer della guardia giurata Adolfo Ferrara, aggredito da un rapinatore che gli ha sparato da distanza ravvicinata per rubargli un sacchetto con i diecimila euro appena ritirati da un supermercato. L’uomo, armato, è probabilmente ancora in città e questo aumenta i timori legati alla sicurezza. I portavalori intanto hanno ottenuto dal prefetto di Genova l’interessamento per chiedere norme più attente alla loro incolumità. Ma proprio su questo punto vuole fare un chiarimento anche il segretario nazionale del sindacato Savip, Vincenzo Del Vicario. «A proposito del giubbotto antiproiettile che avrebbe dovuto indossare il collega ucciso - spiega -, mi era stato riferito da lavoratori genovesi che quelli in dotazione non sarebbero stati omologati. Chiedevo che si verificasse questa eventualità, anche perché io non avevo, né potevo avere certezze in merito. Anzi, ora arrivano conferme che la Sicurpol Nk, la ditta per la quale lavorava Ferrara, è in regola con questi giubbotti». Se la precisazione intende chiudere la polemica su eventuali responsabilità da parte dell’azienda, le indagini per arrivare alla cattura dell’assassino di Ferrara non registrano importanti novità. I carabinieri hanno ritrovato lo scooter usato per la rapina mortale, ma era stato bruciato, per cancellare ogni possibile traccia.