Caccia alla lepre Formigoni a terra Linate bloccata

E' giaà la seconda volta in un mese che gli animali selvatici bloccano i voli dei politici

Si è aperta la caccia alla lepre sulle piste dell’aeroporto di Linate. In rete sono finiti una trentina degli animali più temuti dai piloti. Temuti soprattutto dopo l’incidente dello scorso 13 aprile, quando un aereo in fase di decollo investì un leprotto e lo risucchiò tra le pale di uno dei due motori, con il serio rischio di provocare una tragedia. A bordo, quella volta, c’erano i parlamentari diretti a Roma, tra cui Viviana Beccalossi e il vicesindaco Riccardo De Corato. Stavolta a rimanere a terra per colpa delle lepri, senza nemmeno riuscire a salire sull’aereo, è stato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Era in partenza per Roma, per partecipare alla preghiera in piazza San Pietro assieme al Papa.
«Che si dovesse dare la caccia alla lepre a Linate - ha commentato su Facebook Formigoni, che ha rinviato il decollo di un paio di ore - è fuori discussione. Ricordate il simpatico animaletto che un mese fa rischiò di provocare un incidente all’aereo che aveva già iniziato la fase di rullaggio? Bene, ma hanno deciso di dar la caccia alle lepri di Linate proprio stamattina. E sembra che la caccia sia andata pure bene. Peccato - ha aggiunto - che la caccia, invece di svolgersi alle primissime ore dell’alba, si sia prolungata fino alle 10 del mattino, ritardando tutti gli aerei compresi quelli su cui erano imbarcati alcuni pellegrini per Roma».