A caccia di punti nella città patrimonio dell’Unesco

Se l’urna è stata poco «amica» con la Sampdoria perchè l’Hajduk è avversario di rango, un motivo di consolazione per i tanti blucerchiati diretti in Croazia esiste e si chiama Spalato, città patrimonio culturale dell’umanità per l’Unesco. Dopo Fiume è il porto più importante della costa. Divisa in città vecchia entro le mura del palazzo di Diocleziano, con stradine strette e animatissime, e città nuova lungo il mare e la collina, Spalato rappresenta il cuore pulsante della Dalmazia. Grande e rinomato centro economico, culturale e sportivo, è la località croata più grande della costa adriatica. Merita certamente una visita il palazzo di Diocleziano, una delle rovine romane più imponenti del mondo. Oggi è ancora possibile vedere il vestibolo del palazzo originario, la piazza della Fortezza, il Tempio di Giove e i resti del Mausoleo di Diocleziano che sono stati trasformati in una cattedrale.
Piccola avvertenza per i tifosi blucerchiati: trovare camera a Spalato non è facile perchè molti degli alberghi danno tuttora asilo ai profughi. Tornando alle questioni di campo, va detto che la Samp affronta per la prima volta nella propria storia l’Hajduk in una competizione ufficiale. Il club ligure , infatti, non ha mai incrociato i croati neppure quando l’Hajduk rappresentava la Federazione della Jugoslavia. Nella Coppa Uefa 2007/2008 i rivali della Samp hanno già disputato il primo turno preliminare in cui hanno eliminato i montenegrini del Buducnost Podgorica pareggiando per 1-1 all’andata e imponendosi di misura (1-0) nel ritorno a casa. A Spalato farà caldo. In tutti i sensi.