È caccia alla «spia» per le carte segrete in mano a Capurro

A Rapallo Forza Italia vuole che sia svelato chi ha fornito all’ex sindaco i documenti riservati

Come nel gioco delle tre carte. L'Unione di centrosinistra - che sostiene il candidato sindaco Nicola Costa alle prossime amministrative di Rapallo - che accusa l'ex sindaco Ezio Armando Capurro (ricandidatosi alla carica di primo cittadino) di essere entrato illegittimamente in possesso di documenti riservati del Comune, e di averli utilizzati per scopi di propaganda lunedì scorso nel corso di una riunione a sostegno dei lavoratori della Mares, azienda specializzata in attrezzature subacquee.
Tutto ciò grazie alla benevolenza di qualche non meglio precisato amico o sostenitore in municipio.
Poi c'è il segretario generale del Comune, Enzo Enrico Di Cagno, che, assistito dalla sua vice Luisa Gallo, difende l'operato dei dipendenti comunali (e rivendica delle scuse perché nel corso della vicenda è stato utilizzato dall'Unione il termine «spie»). E c’è Forza Italia che ieri ha diramato un comunicato di denuncia. E chiede chiarezza e una forte assunzione di responsabilità. «Indubbiamente e impropriamente è stato consegnato un documento a un candidato sindaco. Si è evidentemente trattato - dichiara un comunicato approvato dall'intero coordinamento comunale di Forza Italia che sostiene Mentore Campodonico alla carica di primo cittadino - di un difetto di controllo da parte di chi al controllo è preposto che, non si dubita sia stato colposo ma che certo è gravissimo». D'altra parte, continua il documento, «correttezza vorrebbe che gli uffici concedessero solo copia dei documenti non riservati». Un invito che è stato raccolto dal Comune che ha inviato a tutti gli uffici una circolare invitando tutti alla massima riservatezza.
Il comunicato di Forza Italia rileva come non sia la prima volta che a Capurro viene contestata una continua ed eccessiva curiosità - se non ingerenza - per l'operato del Comune dopo la sfiducia che lo ha costretto ad andare a casa lo scorso 4 ottobre. Come a dire che defenestrato dal consiglio comunale, Capurro rientra dal portone principale. Quasi tutti i giorni, pare.
E infine la replica dell'Unione, ieri: «Si ringrazia il personale del Comune di Rapallo che ha sempre dimostrato correttezza e professionalità». Una replica che ha tutto il sapore del dito puntato contro lo stesso segretario generale e la sua vice. Che sia uno di loro la figura nascosta nel gioco dei passaparola e delle informazioni riservate? Il comunicato non lo dice. Si limita a esprimere «soddisfazione per essere riusciti a far emergere una situazione oggettivamente poco chiara sulla quale correttamente il commissario straordinario, Mario Spanu, è intervenuto».
Intanto Capurro da parte sua difende il proprio operato («Non ho informatori, io vado a visionare gli atti del Comune e me ne faccio fare una copia») senza però spiegare da chi ha avuto il documento «incriminato».