La caccia torna in Regione

Da lunedì scorso sono iniziati in Regione di lavori della Commissione ristretta per l'esame preliminare dei provvedimenti in materia di caccia costituitasi per riprendere l'opera di modifica della normativa regionale sull'attività venatoria.
Composta da otto consiglieri, quattro per la maggioranza (Michele Boffa, Ezio Chiesa, Cristina Morelli, Luigi Patrone) e quattro per l'opposizione (Francesco Bruzzone, Eugenio Minasso, Franco Orsi e Franco Rocca) al momento ha in visione alcune proposte di legge presentate da Orsi e Bruzzone. Tali proposte mirano a migliorare l'assetto normativo vigente e a risolvere gli ormai annosi problemi legati soprattutto al divieto di caccia per 10 anni sui suoli boscati percorsi dal fuoco e al divieto di immissione di fauna sul territorio libero dopo il 31 agosto di ogni anno. Sul tavolo delle trattativa anche la proposta dei Verdi Morelli e Vasconi tesa ad abolire la mezzora di caccia dopo il tramonto per il prelievo della selvaggina migratoria da appostamento e a concedere l'ora dopo il tramonto per la caccia agli ungulati solamente per l'eventuale recupero di animali feriti.
Per ora nessuna proposta di modifica è stata avanzata dalla Giunta regionale e in particolare dall'assessore competente Giancarlo Cassini. Così come nessuna proposta è stata avanzata dai partiti di maggioranza a parte quella dei Verdi. Coordinatore di tale tavolo di trattative è stato nominato il consigliere della Margherita Michele Boffa. Attese dalle associazioni venatorie le consultazioni utili per poter apportare idee e contributi indispensabili per far conoscere ai legislatori esigenze e novità che sono emerse in ormai 12 anni di vigenza della legge regionale numero 29.
Mobilità sul territorio regionale per la caccia alla selvaggina migratoria, regolamentazione sull'accesso agli appostamenti fissi non costituenti opzione di caccia, addestramento cani con abbattimento, divieto di caccia nei valichi montani, calendario pluriennale e adeguamento alle disposizioni varate nell'ambito dell'ultima finanziaria nazionale in materia di gestione degli ungulati attraverso il prelievo selettivo costituiscono i motivi di slancio per i quali il mondo venatorio ligure attende la revisione normativa. Momento di dialogo utile inoltre per ragionare sul calendario della prossima stagione venatoria e per il provvedimento relativo al prelievo in deroga di storno e fringuello.
Con l'augurio che il clima elettorale che caratterizzerà l'ambiente regionale nei prossimi mesi non sia elemento ostativo da una parte, ne falsamente propositivo dall'altra, ma che contribuisca a proseguire responsabilmente sulla strada dell'accurata gestione delle risorse ambientali e biofaunistiche rinnovabili che già da alcuni anni mondo venatorio e parte meno estremista degli ambientalisti hanno dimostrato di saper percorrere assieme nell'interesse della collettività, ci rendiamo disponibili al dialogo con qualsiasi schieramento abbia a cuore le nostre istanze.