Ma la caccia al voto continua su Facebook

Il silenzio elettorale? Sì, certo, rispettato ovunque: niente dichiarazioni alla stampa, niente volantinaggio, niente annunci in tv. Ma c’è un’eccezione: Facebook, che ancora non conosce le regole della par condicio. Il social network si è rivelato il mezzo più furbo per by-passare le regole e per continuare a fare campagna elettorale fino all’ultimo minuto disponibile. Magari nella speranza di intercettare in corner il voto degli indecisi. Ci sono candidati pressochhé sconosciuti dei consigli di zona che fanno circolare on line il santino con il loro faccione in bella vista e «taggano» amici e amici di amici per farlo arrivare sull’home page di più persone possibili. Candidati Udc fuori Milano pubblicano brochure con il simbolo del partito e la scritta «vota». Idem Marco Cappato, capolista dei Radicali. Carla De Albertis, candidata sindaco, pubblica video con le sue interviste. E poi ci sono i messaggi, che non sono condannabili percarità, ma che sono comunque una forma di campagna elettorale di straforo. Nella trappola cade Andrea Mascaretti (Pdl) che nel suo status su Facebook scrive: «Un grazie di cuore a tutti gli amici che hanno deciso di sostenermi alle amministrative». E pure Matteo Salvini (Lega), abituato da settimane ad annunciare la scaletta della propria giornata agli amici di Facebook, interviene nel giorno del silenzio: «Sarò in diretta su Radio radicale - scrive - visto che loro possono non rispettare la par condicio. Dopo donazione del sangue alla sede Avis di Lambrate e poi San Siro». I simpatizzanti di Pisapia scambiano il social network per una scheda elettorale. Un membro dello staff del Pd scrive: «Non voterò a Milano, ma almeno su Facebook voglio esprimere la mia preferenza: voto Pd, voto Pisapia». E infine, la peggior scivolata: quelli che approfittano del proprio compleanno e organizzano feste aperte a tutti, guarda caso, alla vigilia del voto. È il caso di Pierfrancesco Majorino (Pd), che fa circolare una mail tra conoscenti e giornalisti: «Vi aspetto per festeggiare il mio compleanno. E poi per ringraziare chi mi ha aiutato in queste settimane. Venite e portate veramente chi volete».