Cacciari: meno soldi anche alle chiese

«Bambole non c’è una lira». Venezia resta a secco. Non d’acqua, per carità, sarebbe impossibile, ma di soldi. E il vecchio adagio, visti i tempi, andrebbe corretto: «Bambole non c’è un euro». Le parole del sindaco, Massimo Cacciari (nella foto) non lasciano infatti molti dubbi: tutte le risorse sono risucchiate dal Mose (la barriera contro l’altra marea) e in questa situazione sono a rischio non soltanto i monumenti ma anche le chiese. Cacciari che ha detto di parlare anche a nome del Patriarca veneziano, il cardinal Angelo Scola, non ha nascosto la preoccupazione. È vero infatti che a Venezia ogni intervento costa il triplo rispetto a qualsiasi altra città per la delicatezza richiesta, però è certo che navigare a vista non è sicuramente la soluzione più tranquillizzante.