Cadaques e Port Lligat, Salvator Dalì schiude le porte del suo paradiso

Sembra proprio lui, Salvador Dalì, con gli occhi spalancati e i baffi arricciati, al volante della sua decapottabile bombata arancione, spuntare tra le casette di un bianco abbacinante che fanno di Cadaques una pittura. La fama del pittoresco borgo della Costa Brava, il più orientale della Catalogna, ai piedi del Cap de Creus, è del resto legata indissolubilmente all'estro del geniale artista padre del surrealismo - una statua in bronzo sul lungomare lo ritrae in una delle sue immancabili pose attoriali con il bastone nella mano - che aveva casa nella vicina Port Lligat.
Al tramonto era solito fare la propria comparsa-comparsata tra i vicoli stretti e le case tinte di calce che cingono come un lenzuolo le piccole baie di questo villaggio di pescatori, ove le spiagge di Port d'Alguer, l'Espianc, Dés Portal ed El Baluard incorniciata da un antico bastione sembrano catini azzurri.
Anche Picasso ebbe casa qui, e sembra che andasse a pranzo dove ora c’è il ristorante Sa Gambina lungo Riba Nemesio Llorens, poco lontano da quella Iglesia de Santa María che vanta uno splendido retablo barocco, assolutamente da vedere come la Casa Serinyana e il Museo Municipal de Arte: vi sono esposte le opere del modernismo catalano, mentre nelle sale del Museo Perrot-Moore di arte grafica europea si possono ammirare lavori di Caravaggio, Raffaello, Rubens Goya, Matisse e Picasso.
Cadaques è rinomata anche per i fiori ai balconi delle sue case, le porte in legno consumate dalla salsedine e assalite dall'edera rampicante, per le piccole boutique e gli atelier come Cuir o Ele Mo dove acquistare borse, scarpe e capi in cotone e lino. Oltre alle gallerie d'arte quali Patrick J. Domken o il Taller Galeria Fort.
Incastonata nell'incantevole baia naturale di Port Lligat, oltre la baia di Cadaques, la casa museo di Salvador Dalì si innalza tra le dimore in pietra dei pescatori come un miraggio di eccentricità: le uova sul tetto, gli animali impagliati oltre la soglia di ingresso, i celebri orologi che si sarebbero poi sciolti nelle sue tele, i cigni bianchi, i letti dallo strascico di tela rosso e viola ma anche e soprattutto l'onirico giardino con le poltrone a forma di labbra rosa - uno smack quasi di gomma - dagli schienali a forma di gomma marca Pirelli, gli Omini Michelin e i mini toreros delle fontane, la piscina che sgorga... dentro un piccolo harem testimoniano l'assoluta unicità di Dalì.
La raccolta delle sue opere e dei suoi oggetti personali è conservata invece nel Teatro Municipale trasformato nella sua Fondazione a Figueres. La casa, insieme al castello che donò alla sua Gala nel borgo di Pubol, sono però i luoghi che Salvador amò più di tutti, insieme al mare azzurro di Cadaques. E insieme a Roses, un altro villaggio da cartolina, con la sua lunga sinuosa spiaggia che culmina nel faro da una parte e nel porticciolo dei pescatori dall'altra, punto di partenza per andare alla scoperta in barca o lungo i sentieri destinati al trekking del Parque natural di Cab de la Creus, una riserva naturale che orla il Mediterraneo, composta da calette e insenature rocciose bagnate da un mare color smeraldo e turchese in cui tuffarsi per scoprire i fondali o stendersi sui ciottoli di Cala Joncols.
E' affacciato invece su Cala Montjoi il ristorante El Bullì dove Ferran Adrià ha elevato le tapas e i suoi piatti «molecolari» fatti di spume colorate a cucina più premiata del mondo. A Roses, troneggia la Ciuttadela, una autentica cittadina fortifica perfettamente conservata che custodisce al proprio interno, oltre al monastero romanico di Santa Maria, le vestigia delle passate dominazioni greca e romana, mentre nelle sale del suo museo trovano spazio gli esponenti più creativi dell'arte contemporanea spagnola, i nuovi Dalì.
Informazioni: per raggiungere Cadaques e Roses, bisogna volare a Girona, aeroporto raggiungibile con voli Ryaniar (www.ryanair.it) a un prezzo che parte da 30 euro più le tasse. All'aeroporto da Girona si può affittare una automobile (www.hertz.es), le cilindrate più piccole partono da una tariffa di 20 euro al giorno. Per spostarsi più agevolmente in questa area della Costa Brava, conviene soggiornare all'Hotel Terraza di Roses (www.hotelterraza.es), un quattro stelle affacciato sulla spiaggia cittadina che ha anche un rinomato ristorante di pesce e una spa panoramica dalla quale ammirare la Ciuttadela. Prima di partire ci si può rivolgere anche all'Ufficio Spagnolo del Turismo in via Broletto 30 a Milano, tel.02072004625; www.spain.info/it; www.turismospagnolo.it.