Cadavere nel congelatore: fermata una donna

E' un pensionato di 68 anni, Giancarlo De Santis l'uomo morto ritrovato nel frigorifero a Latina: non ci sono segni di violenza. I carabinieri erano arrivati alla villetta seguendo le tracce di un giro di prostituzione. In manette la 35enne affittuaria

Latina - È stato identificato il cadavere dell’uomo trovato nel congelatore di una villetta di Cisterna a Latina. Si tratta di Giancarlo De Santis, di 68 anni, romano. La donna che aveva in uso l’appartamento e che, secondo fonti investigative, conosceva l’uomo, ha 35 anni, con precedenti penali, è stata sottoposta a fermo. Le indagini condotte dai carabinieri della comando provinciale di Latina, diretti dal colonnello Leonardo Rotondi, sono coordinate dal sostituto procuratore di Latina Raffaella De Pasquale.

Il fermo Omicidio volontario e occultamento di cadavere. Con questa accusa Stefania Scarlato, 35 anni, di origine siciliana, è stata arrestata dai carabinieri. La donna è accusata di aver ucciso e poi occultato nel congelatore di casa il cadavere di Giancarlo De Santis. L’arresto è arrivato al termine di una lunga notte di interrogatori. Ancora sconosciuto il modo con il quale il De Santis è stato ucciso. A chiarire l’esatta dinamica dei fatti sarà l’autopsia che è stata fissata per il pomeriggio di oggi. Il cadavere di Giancarlo De Santis è stato casualmente scoperto dai Carabinieri di Cisterna in una frazione di Doganella di Ninfa, in via Giulio II, dove si erano recati nell’ambito di un normale controllo anti prostituzione. Alcune segnalazioni anonime, infatti, aveva informato i carabinieri degli strani movimenti che di giorno e di notte avvenivano in una villetta a due piani dove viveva da circa un anno Stefania Scarlato. Quando i militari hanno suonato alla porta la donna che gestisce un’agenzia immobiliare a Cisterna di Latina ha iniziato a dare in escandescenze rifiutandosi di farli entrare. Un atteggiamento questo che ha insospettito i carabinieri ed una volta arrivati rinforzi è scattata l’irruzione nell’edificio.

I precedenti della donna fermata Ha parlato ininterrottamente da mezzanotte di ieri alle 7 di questa mattina, davanti agli inquirenti, la donna accusata dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere di Giancarlo De Santis, l’uomo di 68 anni ritrovato dentro il congelatore in una villetta nelle campagne di Cisterna. Sulla Scarlato, 35 anni, originaria della Sicilia ma residente a Velletri, gravano precedenti penali per adescamento di persone, truffe ed estorsioni. Secondo le indagini condotte dai carabinieri del comando provinciale di Latina, e coordinate dalla Procura, la donna, utilizzando dei prestanome, aveva ideato, sul territorio, attività finalizzate alla truffa e al falso, a danno di istituti finanziari, per l’erogazione di prestiti. L’esito dell’autopsia, appena iniziata presso l’obitorio del cimitero di Latina ,servirà anche a chiarire meglio la posizione dell’indagata.

Le indagini degli inquirenti Da una prima ricostruzione è emerso che la scoperta del corpo è stata del tutto casuale. I carabinieri indagavano per un meccanismo di truffa, legato a pratiche di finanziamento illecite, messo in piedi dalla donna, sulla quale già gravano precedenti penali. La denuncia era partita da un uomo che ha raccontato ai militari di avere una relazione extraconiugale con l’indagata e di averla più volte aiutata nella compilazione di Cud falsi che servivano per ottenere finanziamenti da istituti di credito. L’uomo ha detto anche di essere stato vittima di ripetute minacce e che Orsolo Scarlata continuava a ripetere di rivelare la loro relazione alla moglie. E ha indicato ai carabinieri data e ora di un appuntamento d’affari che Stefania Orsolo Scarlata aveva in agenda per ieri pomeriggio. Gli investigatori hanno così seguito i movimenti della donna e, dopo averla rintracciata in un bar poco distante dalla villetta, hanno perquisito la sua abitazione alla ricerca di documenti. Il materiale sequestrato è ora oggetto di un’indagine legata alle truffe. È stato perquisito anche il congelatore e così i carabinieri hanno scoperto il cadavere. Insieme con la donna è stato interrogato anche un uomo che ieri pomeriggio era con lei e che le aveva consegnato dei documenti. L’ipotesi è che la vittima frequentasse Orsolo Scarlata per motivi d’affari e che fosse un prestanome.