Cadaveri e suicidi su «Foto shock» Indagato il direttore della rivista

A pagina 12 e 13, l’immagine di un uomo che brucia. Due pagine dopo, quella di una gamba mutilata. Ancora, un corpo umano a pezzi, alcuni cadaveri disseppelliti e alcuni scatti che «ritraggono» un suicidio. Tutto in una rivista venduta dal settembre 2005 al marzo 2006, e infine scomparsa dalle edicole.
«Foto shock esclusive», è il nome della testata su cui la Procura ha appena chiuso un’indagine, apprestandosi a chiedere il rinvio a giudizio per il direttore responsabile, con l’accusa di pubblicazione oscena.
La denuncia era stata presentata da due ufficiali di polizia giudiziaria che, nel marzo dello scorso anno, avevano trovato in un bar tabacchi la rivista. Nell’annotazione presentata al pubblico ministero, i due agenti riferiscono di «particolari impressionanti e raccapriccianti», tra cui foto «di un cadavere in attesa di autopsia», e «di un uomo decapitato». La testata, inoltre, non sarebbe stata depositata presso il Tribunale, come impone la legge sull’editoria.