Cade un elicottero della base di Aviano Morti 6 militari Usa

da Aviano (Pordenone)

Sei militari statunitensi sono morti ieri poco dopo le 13,15 a causa della caduta dell’elicottero Black Hawk sul quale erano a bordo assieme ad altri cinque commilitoni rimasti feriti. L’incidente è accaduto fra le province di Treviso e Pordenone, in località Santa Lucia di Piave. Il grande velivolo da trasporto era partito dall’aeroporto «Pagliano e Gori», sede la base militare di Aviano, dove è presente la più grande forza aerea dell’aviazione americana in Italia, ed è precipitato sul greto del fiume Piave a circa 200 metri dal ponte dell'autostrada che collega Mestre a Belluno. Il Black Hawk stava effettuando un volo di addestramento che prevedeva alcune manovre con discesa e risalita dei militari dal velivolo. Secondo una prima sommaria ricostruzione una discesa rapida e una virata avrebbero causato l’impatto delle eliche del rotore principale con il suolo. Mentre la carlinga si è divisa, il rotore di coda è schizzato a circa 300 metri di distanza, dieci degli undici militari sono rimasti incastrati nell’abitacolo mentre un altro è stato sbalzato fuori rimanendo praticamente illeso. Quattro militari compresi i piloti sono morti sul colpo, mentre gli altri sette sono rimasti feriti, alcuni in modo grave. Due di loro sono poi morti in serata.Il Black Hawk era partito dalle base di Aviano alle 11 e 30 e il suo piano di volo prevedeva il sorvolo del territorio in direzione ovest fino al greto del Piave dove, in una zona disabitata, abitualmente avvengono esercitazioni che prevedono simulazioni di sbarco e imbarco rapido di soldati.
Sulle cause dell'incidente, ancora sconosciute, proveranno a fare luce una commissione militare italiana e una americana.
Dalla base aerea di Aviano, nel febbraio del 1998, partì l'aereo Prowler che causò l'incidente del Cermis, in provincia di Trento, in cui persero la vita 20 persone che erano a bordo della cabina della funivia precipitata dopo che l'aereo tranciò con il timone di coda il cavo d'acciaio che la sorreggeva. Fra i primi a manifestare cordoglio il ministro della Difesa, Arturo Parisi, che ha subito espresso solidarietà al suo omologo americano, Robert M. Gates. Ma non sono mancate le polemiche. E Paolo Costa, il commissario straordinario per l’ampliamento della base militare Usa di Vicenza, ha infatti dichiarato: «Purtroppo devo registrare che, ancora una volta, c’è chi invece guarda agli essere umani a seconda del colore, della nazionalità, dell’attività svolta e utilizza questa disgrazia per fini non commendevoli. È una cosa di cui mi rammarico».