Cade ultraleggero con un bimbo a bordo

Doveva essere una domenica di svago, a questo punto rischia di finire in tragedia. Un aereo ultraleggero è precipitato ieri in un campo coltivato a Corcolle nei pressi di Lunghezza, tra Roma e Tivoli, dopo un atterraggio d’emergenza. A bordo il pilota, Luca Crevati, 46 anni, che ha riportato gravi traumi al cranio e al torace e un bimbo di otto, ferito non gravemente. Codice rosso per l’uomo, mentre il bambino è fuori pericolo.
L’incidente alle 14,30, pochi minuti dopo il decollo dall’aeroporto provato, in un terreno impervio e difficilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso. Con lui il bimbo, figlio della compagna dell’uomo. I soccorsi dei vigili del fuoco e degli addetti del 118 non sono stati facili, l’area è particolarmente scoscesa: per questo motivo sono stati impiegati due elicotteri per trasportare rispettivamente l’uomo al pronto soccorso dell’ospedale San Camillo, dove è stato intubato e il bambino al Policlinico Gemelli dove in serata è stato operato con successo. Intanto gli agenti del commissariato Casilino, intervenuti sul posto, hanno sequestrato il veicolo per poter chiarire se a causare l’incidente sia stato un guasto al motore oppure un errore del pilota.
Non è raro questo tipo di incidenti con gli ultraleggeri. Un incidente molto simile era accaduto il 19 maggio scorso quando un velivolo con due persone a bordo era precipitato in un campo di grano nei pressi del Colle di Acquasparta. Il deltaplano a motore con due persone a bordo, era partito alle 13 da Valdichiana, ed aveva avuto un’improvvisa avaria, con il blocco del motore e si era rovesciato durante l’atterraggio di emergenza finendo su una forma per lo scolo delle acque. I due passeggeri - un uomo di 57 anni, residente a Sinalunga, ed uno di 34, residente a Perugia - erano rimasti fortunatamente illesi.