Cadeo, viaggio nel degrado tra lucciole, droga e sporcizia

L’assessore annuncia un piano di interventi da oltre 11 milioni per il risamento delle due aree: «Arredo e sicurezza vanno di pari passo»

Promessa mantenuta. L’assessore al Decoro, Arredo urbano e Verde, Maurizio Cadeo, ha risposto alle segnalazioni dei cittadini delle zone 1 e 3 e li ha incontrati durante un sopralluogo in viale Bianca Maria e viale Abruzzi. Due strade note all’amministrazione a causa delle precarie condizioni di vivibilità e sicurezza e oggetto di numerose denunce da parte dei residenti, raccolte nelle ultime settimane dagli uffici dell’assessorato. E così, ieri pomeriggio, Cadeo è salito sull’unità mobile assieme al suo staff e al direttore generale dell’Amsa, Carlo Petra.
Prima tappa del tour organizzato per contrastare il degrado, viale Bianca Maria. Qui, a pochi passi dal quadrilatero della moda, accade che rubino addirittura «le grate di scolo dai marciapiedi» (vedere per credere: davanti ai civici 37 e 39) e gli spacciatori «vengano a vomitare ovuli di cocaina in buche nel terreno». Nello spartitraffico il verde è quasi totalmente secco, c’è sporcizia ovunque e in particolare nelle aree destinate ai cani, dove basta una pioggerella a renderle pantani impraticabili.
Anastasia Palli, vicepresidente del Consiglio di zona 1, espone le priorità: «Recinzioni in legno e fil di ferro non servono, perché ci vuole poco a scavalcarle o a tagliarle. Bisogna fare qualcosa per evitare che l’area si riduca a centrale della droga». Cadeo ascolta, si consulta con Petra, prende appunti e garantisce: «provvedimenti al più presto».
La task force si sposta quindi in viale Abruzzi, dove è accolta dal presidente del Consiglio di Zona 3, Pietro Viola, e da una ventina di residenti, con a capo i coordinatori del Comitato spontaneo, Fabiola Minoletti e Claudio Panareo. Sono loro a sottoporre all’assessore un dossier, con tanto di documentazione fotografica che illustra le urgenze per la riqualificazione del quartiere. Al centro delle osservazioni, «la rimozione della pesa pubblica posta in mezzo alla carreggiata, ormai in disuso da vent’anni, ricettacolo di spaccio e prostituzione». Necessaria anche la rimozione dei graffiti, così come l’aggiunta di cestini nello spartitraffico «sempre sporco», l’adozione di nuove aiuole, il rifacimento della segnaletica stradale nonché il ripristino del verde. Cadeo e Petra lasciano sfogare la gente, chiarendo le rispettive competenze di fronte a tante indicazioni.
Alla fine l’assessore conclude: «È evidente la commistione di questioni di arredo e decoro urbano con altre relative alla sicurezza. Intanto, a partire da maggio, la pulizia delle aree verdi sarà a carico dell’Amsa. Da parte nostra è pronto un investimento di 11,5 milioni di euro per interventi immediati e a lungo termine. Oltre al monitoraggio costante di circa 500 situazioni critiche». Prossima meta delle «visite anti-degrado» sarà piazza Aspromonte.