«La caduta» diventa un film

Resta al tappeto, Elthon, se vuoi vivere. Elthon ha diciannove anni e potrebbe essere un campione, se non fosse uno schiavo. La storia di un ragazzo che diventa leggenda, un incontro clandestino dopo l'altro, ed è destinato a cadere. Una figura indimenticabile di innocente, di un ribelle senza bandiera se non il proprio onore, da difendere a tutti i costi. Sullo sfondo di un complotto che si dispiega tra la Russia e l'Europa, passando dalla porta stretta di Tirana. «La caduta» è il romanzo che Clemente Tafuri ha scritto sul mondo del pugilato clandestino, quello degli ultimi Rocky (La7 ha appena trasmesso tutta la saga di Balboa). Tafuri ha appena sottoscritto un contratto con Hollywood per un film sul suo romanzo. Elthon è il miglior pugile della strana palestra di Juarisch Nicotra, a Tirana. Nicotra pensa di usare la tournée degli incontri di boxe clandestina di Elthon per guadagnare una montagna di soldi veri e riciclarne quasi altrettanti, falsi. Una saga tra Albania, Europa, Russia, col sogno eterno dell'Italia. Il romanzo dell'innocenza perduta di un ragazzo tra gli incontri clandestini a Mosca, Amsterdam e Budapest e il miraggio di una vita normale per sé e per quelli più indifesi che protegge. Un libro che unisce un talento descrittivo capace di restituire fisicamente i corpi e i colpi sul ring al respiro della narrazione avventurosa. Un affresco fitto di personaggi vivi, mafiosi e poliziotti corrotti, prostitute e ragazze in fuga, uomini e donne che vivono di traffici illegali e illusioni in una sorta di nuova innocenza criminale. In un mondo illuminato da una livida luce netta, sotto un cielo che esclude ogni speranza, dove la morte è sempre all'angolo della strada.