In caduta i mercati asiatici

I timori sulle prospettive dell’economia mondiale e i rialzi nei tassi, decisi da Bce e dalle banche centrali di India, Sudafrica e Corea, hanno stroncato qualsiasi velleità rialzista sui mercati azionari. I principali indici a New York hanno contenuto il calo sotto l’1% e solo il Nasdaq registra una flessione dell’1,3%. I cali maggiori, sono accusati da Jds Uniphase e Ciena che cedono oltre il 5%, mentre Advances Micro arretra di oltre il 4%. Se la Borsa Usa è riuscita a contenere le perdite, una ondata di realizzi continua ad investire le piazze orientali, con ribassi spettacolari per Bombay e Taipei che arretrano di quasi il 5%, seguite da Seul (meno 3,5%) e Sidney (meno 2,5%). Colpita anche Tokio, dove l’indice Nikkei registra un calo del 3,3%, a 14.665. In Europa il ribasso dei mercati azionari ha provocato una ulteriore perdita di capitalizzazione di altri 200 miliardi, per effetto del calo del 2,68% dell’indice Dj Stoxx 600. Tra le poche eccezioni, a Parigi, il titolo Suez ha registrato un progresso intorno al 4%.