Cadute record, tutto esaurito in pronto soccorso e ortopedia

C’è una previsione facile facile. Una di quelle previsioni che sanno fare tutti, senza bisogno di scrivere allerte varie sui cartelloni luminosi: Genova, traffico in tilt. Se nevica perché c’è la neve, se c’è il sole perché comunque fa freddo, se piove perché nessuno si vuole bagnare. Se non c’è niente, perché c’è una fuga di gas, o un tubo dell’acqua rotto. Come è accaduto anche ieri mattina in corso Europa, quando gli operai erano al lavoro per riasfaltare una parte di strada dopo la riparazione delle falle apertesi in tre tubature della zona. Risultato: levante nel caos.
Solo l’allerta (prorogata fino a domani), poi caduta in realtà sulle alture o in alcune delegazioni, ha tenuto le auto dei genovesi un po’ più lontano dal centro nel pomeriggio, dopo una mattinata di disagi. Ma se l’emergenza neve (o comunque per forti piogge) potrebbe proseguire fino a domani a mezzogiorno, si possono già registrare i primi «risultati» di una settimana che ha messo in ginocchio Genova. Anzi, per essere più corretti, che ha messo a terra Genova. Perché tra nevicata e successiva gelata, i genovesi hanno dimostrato di essere quantomai impreparati ai climi polari. E non solo dal punto di vista «estetico», visto l’abbigliamento quantomeno stravagante messo in mostra da molte persone preoccupate di «scalare» incroci e valicare marciapiedi.
Ancora ieri gli ospedali cittadini «esponevano» simbolicamente cartelli di tutto esaurito nei reparti di ortopedia. Sabato pomeriggio, al Villa Scassi sembrava una «strage». Al pronto soccorso, nonostante l’iper attività dei medici, c’era sempre una media di 25/30 pazienti in attesa della visita: tutti uguali o quasi i referti, con traumi cranici e fratture in testa a ogni statistica.
E ieri proprio la zona dell’ospedale di Voltri è risultata la più critica per la nuova nevicata che ha solo lambito il centro città. Questa volta è infatti toccato al ponente ligure subire i maggiori disagi. Savona è stata bloccata dai fiocchi di neve che hanno subito creato uno strato scivoloso su strade e piazze cittadine.
Genova, bagnata solo da una pioggia costante ma non troppo violenta, ha retto, pur se i bus Amt hanno avuto seri problemi laddove è caduta la neve. Le linee collinari hanno subito disagi, mentre a causa del maltempo è stato sospeso anche il servizio Navebus tra Pegli e il Porto Antico. Ieri pomeriggio il Comune di Campomorone ha deciso la chiusura cautelare delle scuole per oggi. Scelta imitata poco più tardi sa Serra Riccò, Mignanego e Sant’Olcese. La sindaco di Genova Marta Vincenzi ha invece firmato la proroga all’accensione prolungata dei caloriferi: da ieri e fino al 27 dicembre gli impianti potranno restare in funzione per 14 ore anziché per 12.
Le previsioni per oggi mettono in allerta anche il levante ligure, con forti piogge tra Portofino e Sarzana. Una notizia, quella della prevista pioggia, che viene salutata quasi con entusiasmo anche da Val d’Aveto, Valle Scrivia e Val Trebbia, fino ad ora costrette a fare i conti con l’abbondante neve.