Caduto in acqua e divorato da un pescecane

È tragico il racconto dei clandestini che hanno assistito impotenti alla morte di un loro compagno di viaggio: «È caduto in mare - hanno detto ieri ai volontari di Medici Senza Frontiere che li attendevano dopo lo sbarco sul molo del porto di Lampedusa -: in un istante è stato divorato da un pescecane». Impossibile trovare quel che resta del corpo. Uno ad uno gli ultimi clandestini giunti sull'isola vengono fatti salire sull'autobus che li porta al Cpt. «Sono in buone condizioni tutti tranne una donna che è in ipotermia - dice un medico - ma difficilmente nelle prossime notti riusciranno a dormire».Piange disperatamente il palestinese 22enne che ha visto annegare il suo migliore amico. «Eravamo partiti insieme - ha raccontato ancora sotto choc - ci siamo sempre aiutati, ma quando l'ho visto affondare, potevo solo pensare a salvarmi».