Caedwalla

VII secolo. Caedwalla, mezzo anglo e mezzo sassone, era un giovane guerriero della stirpe reale dei Gewisse, che erano i sassoni occidentali del Wessex. Il Grande Dizionario dei Santi di Alban Butler (Piemme), sempre informatissimo sui santi inglesi, dice che a un certo punto fu espulso dal Wessex, ma non dice perché. Cacciato praticamente di casa, Caedwalla andò a cercare gloria altrove e si lanciò in una campagna militare contro i sassoni meridionali del Sussex, di cui nel 685 fece fuori il re Ethelwalh. Sempre a mano armata riuscì a riconquistare il trono dei suoi sassoni occidentali, facendo rientro nel Wessex in grande stile. Quasi immediatamente attaccò l'isola di Wight, che prese facilmente e, secondo lo stile del tempo, popolò di suoi sudditi. Era pagano ma doveva essere affascinato dal cristianesimo, dal momento che aveva promesso al vescovo s. Vilfrido un quinto del territorio dell’isola se, grazie alle preghiere del santo, fosse riuscito a conquistarla. Mantenne la promessa e l'isola di Wight divenne cristiana. Dopo soli due anni di regno, Caedwalla lasciò l’arcipelago e andò pellegrino a Roma per ricevere il battesimo. Nel giorno del Sabato Santo dell’anno 689 fu battezzato dal papa s. Sergio I, che gli impartì il nome cristiano di Pietro. Caedwalla morì pochi giorni dopo, il 20 aprile, a Roma, senza essersi mai tolto la veste bianca dei battezzati. Aveva solo trent’anni. In qualità di re ebbe l’onore di venire seppellito nella cripta di San Pietro. Un lungo epitaffio fu composto per lui da Crispo, arcivescovo di Milano. Si può ancora leggerlo sulla sua tomba.