Caffè «alla cocaina» in un bar all’Aurelio

Caffè «corretto» all’anice, secondo i gusti popolari, oppure al brandy, per i più sofisticati. In un bar dell’Aurelio il caffè si prendeva corretto alla cocaina. La sostanza veniva nascosta sotto la tazzina, poi l’avventore sceglieva come assumerla. Un’esclusiva per palati «raffinati»: personaggi della «Roma bene» e uomini d’affari di passaggio. Il traffico di stupefacenti è stato scoperto dai carabinieri della compagnia Trastevere: alcuni tassisti facevano da intermediari, e uno di loro è stato fermato mentre sostava davanti al bar con un cliente a bordo, e subito dopo è stato visto uscire dopo aver acquistato la «dose». Le indagini sono durate un mese e mezzo. I militari hanno sequestrato oltre un chilo di cocaina purissima.Il gestore, un 40enne di origine molisana, è stato arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.