«Caffè a due euro solo per i nomadi»

Un quartiere che si sente sotto assedio. A Tor Cervara, periferia di Roma, un bar praticherebbe prezzi maggiorati solo per i nomadi che provengono dal vicino accampamento. Per i clienti normali il caffè costa 75 centesimi, cifra normale per questa zona della capitale. Ma se a pagare si presenta una nomade, la cassiera applica un «sovrapprezzo rom». Fino a qualche giorno fa, racconta il «corriere.it» che ha raccolto ieri la storia, veniva chiesto un euro e cinquanta, cioè il doppio del prezzo normale. Ora si è saliti a due euro. Qualche rom ha tentato di protestare, facendo notare che, tra l’altro, il prezzo corretto è esposto nella tabella dietro alla cassiera. Ma niente da fare. Secondo alcuni rom, qualcuno nel bar lo ha detto chiaramente: «Vi facciamo pagare di più, così ve ne andate dal quartiere».