Caffè pagato di notte per evitare gli incidenti

Iniziativa nel fine settimana nel tratto laziale dell’A-1

Michela Giachetta

La sicurezza stradale si insegna? Si impara? Come far capire ai giovani che lanciarsi a folle velocità sulle strade pubbliche è una di quelle cose che è meglio evitare se è vivere che si vuole? Il Lazio in tema di incidenti stradali rispecchia quella che è un po’ la situazione a livello nazionale: nella regione, infatti, il 60 per cento dei sinistri è dovuto a velocità e distrazione e il 30 per cento coinvolge giovani sotto i 35 anni. Di questi il 60 per cento avvengono in ore notturne e il 38 per cento avviene fra il venerdì e la domenica. Questi dati sono stati resi noti dalla società autostrade per l’Italia in occasione della presentazione di «Safe’S sound», progetto della Renault che invita i ragazzi a tradurre in musica il tema della sicurezza stradale. I dati segnalano anche una regressione nel tratto laziale della rete gestita da Autostrade d’Italia sia dell’incidentalità globale, passata dal ’99 al 2005 da 54,6 a 39,9 incidenti per 100 milione di chilometri percorsi sia del tasso di mortalità, passato da 1,11 a 0,45 morti per 100 milione di km.
«Le cifre presentate - spiega Enrico Valeri, responsabile di gestione traffico e informazione di Autostrade per l’Italia - dimostrano che è molto più difficile avere una regressione del fenomeno fra i giovani. Per insegnare la sicurezza stradale bisogna utilizzare dei canali che a loro siano familiari». Come la musica, appunto. Ma non solo. La società Autostrade per l’Italia ha avviato l’iniziativa «Caffè gratis di notte», per cui nelle aree di servizio da loro gestite è possibile, nelle notti del weekend, tra mezzanotte e le 5, fermarsi e prendere un caffè gratis. Nel Lazio questa possibilità sarà presente solo nel tratto dell’A1. Ma sono al vaglio anche altre iniziative che interessano la regione. «Stiamo sperimentando - spiega Valeri - un sistema innovativo di controllo della velocità che misura il comportamento in un intero tratto autostrade, sanzionando il superamento dei limiti in termini medi». Non più o non solo, quindi, una semplice fotografia che visualizza il singolo momento, come avviene per l’autovelox, ma un sistema più complesso, che fotografa un arco temporale e stradale più lungo e permette di sapere quale è stata la velocità media nell’intero periodo.