Caffarella, resta in carcere per una rapina il romeno accusato dello stupro

Il gip del tribunale di
Roma Giovanni De Donato ha convalidato l’arresto di Ionut Jean
Alexandru, accusato dello stupro della Caffarella, per la rapina avvenuta il 15 febbraio scorso

Roma - Convalida del fermo e misura cautelare in carcere per Ionut Iean Alexandru, il romeno di 18 anni, sentito oggi a Regina Coeli dal gip Giovanni De Donato in relazione alla rapina commessa ai danni di due fidanzatini, avvenuta il 15 febbraio al parco degli Acquedotti.

Resta in carcere per rapina Alexandru, raggiunto ieri da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per lo stupro di una 14enne al parco della Caffarella nel giorno di San Valentino, ha ammesso le proprie responsabilità in relazione alla rapina e ha confermato quanto dichiarato spontaneamente tre giorni fa in questura citando come complice il connazionale Oltean Gavrila, attualmente detenuto a Trieste. L’interrogatorio di convalida, cui ha assistito anche il pm Vincenzo Barba, non ha riguardato affatto l’inchiesta sullo stupro alla Caffarella, proprio perchè il reato contestato riguardava la rapina di telefoni cellulari e scarpe sottratti a una giovanissima coppia.