Cafiso il presenzialista suona Parker con classe

È nata una nuova etichetta discografica. Non se ne sentiva la mancanza. La accogliamo bene per educazione e perché sono appena trascorse le festività. Si tratta di Umbria Jazz Records, emanazione del festival. Il catalogo viene inaugurato da un disco del giovanissimo sassofonista Francesco Cafiso (ma chi l’avrebbe detto), da tre anni peperoncino costante di qualunque iniziativa che nasca a Perugia e dintorni senza che nessuno, in quelle contrade, si ponga il problema se tale insistenza sia opportuna. È anche fortunata, Umbria Jazz Records, perché Cafiso ha appena vinto (meritatamente: l’abbiamo votato anche noi) l’annuale referendum della rivista Musica Jazz nella categoria dei nuovi talenti. Ciò posto, il cd contiene la riproposizione dei brani famosi che Charlie Parker eseguì con gli archi nel 1949-50. Cafiso li interpreta splendidamente con i Solisti di Perugia: lo ha fatto anche lo scorso luglio al festival, ma il cd è stato inciso nel mese precedente a Umbertide. Ricordiamo bene il brivido di emozione provato nel sentire (e vedere) quel ragazzo affrontare Just Friends, però la nostra opinione non cambia. Anzi.

Francesco Cafiso & Strings - A Tribute to Charlie Parker (Umbria Jazz Records)