Cagliari, rivolta dei pastori: assalto alla Regione

Cariche della polizia: lanciati lacrimogeni per disperdere i manifestanti. I pastori sardi tentano di
forzare l'ingresso laterale del palazzo del Consiglio regionale. Tirate bottiglie di vetro e partita poi una carica: <strong><a href="/fotogallery/cagliari_guerriglia_urbana_pastori_e_polizia/cagliari-pastori/id=2470-foto=1-slideshow=0" target="_blank">guarda le foto</a></strong>. Diversi feriti: uno ha perso un occhio

Cagliari - Le forze di polizia hanno effettuato un lancio di lacrimogeni per disperdere i manifestanti del Movimento pastori sardi che avevano tentato di forzare un ingresso laterale del palazzo del Consiglio regionale in via Roma, tirando bottiglie di vetro prese da un cassonetto per la raccolta differenziata. E partita poi una carica con scene di guerriglia urbana nel centro di Cagliari. La polizia ha fermato almeno una decina di pastori ma la Questura di Cagliari riferisce di numerosi fermi non ancora quantificabili.

Guerriglia in centro E' degenerata in guerriglia urbana la protesta dei pastori sardi che manifestano nel centro di Cagliari contro la politica agricola regionale e nazionale. Le forze di polizia hanno lanciato lacrimogeni per disperdere i manifestanti che tentavano di forzare un ingresso laterale del Consiglio regionale, tirando bottiglie di vetro, poi è partita una carica. Cinque manifestanti sono stati ammanettati. Altre persone fermate erano coperte di sangue non si sa se colpiti dai manganelli o dal vetro. La svolta drammatica si è avuta quando le forze di polizia hanno reagito al lancio di bottiglie prima con i lacrimogeni e poi con cariche condotte con i cellulari che hanno letteralmente invaso via Roma a sirene spiegate. Tutte le vie di fuga dei manifestanti sono state chiuse ed è cominciato un rastrellamento.

Una decina di fermati Alcune decine di manifestanti sono stati caricati sui cellulari di polizia e carabinieri mentre continuava il lancio di lacrimogeni il cui fumo ha invaso via Roma e le zone vicine, penetrando anche all’interno del palazzo del Consiglio. Sono poi cessati le cariche e gli scontri, e polizia e manifestanti sono rimasti a fronteggiarsi in un’atmosfera carica di tensione. Il palazzo è stato nuovamente circondato da un folto cordone di sicurezza, mentre nel garage sono stati portati cinque manifestanti ammanettati e fatti distendere per terra. Uno sarebbe stato trovato in possesso di un coltello a serramanico.

Ferito un fotoreporter Il fotoreporter cagliaritano Mario Lastretti è rimasto ferito da un lacrimogeno negli scontri tra forze dell’ordine e pastori. Sarebbe stato raggiunto alla testa dal candelotto in caduta mentre realizzava un reportage sulla manifestazione di protesta organizzata dal Movimento di Felice Floris. Subito soccorso dall’equipaggio di un’ambulanza del 118 Lastretti è stato accompagnato in ospedale dove i medici lo stanno visitando.

Un pastore perde un occhio  Si aggrava il bilancio dei feriti negli scontri avvenuti tra manifestanti e forze di polizia. Un manifestante ha perso un occhio dopo essere stato colpito in pieno volto da un candelotto lacrimogeno. La notizia è stata confermata da fonti della questura. I medici della clinica oculistica dell'ospedale San Giovanni di Dio sono in sala operatoria per tentare di salvare la vista al manifestante. Roberto Fresi, 43 anni, di Valledoria (Sassari), era vigile al momento del ricovero e avrebbe anche raccontato ai medici e agli infermieri le fasi salienti dell'episodio che, suo malgrado, lo ha visto protagonista. L'intervento, fanno sapere i chirurghi, durerà almeno tre ore. Il quadro clinico del paziente viene definito serio: la lesione all'occhio, dicono i sanitari, è importante e la riuscita dell'intervento dipenderà dalla situazione che il chirurgo troverà al momento dell'operazione.