Cagnotto quinta con il sorriso: "Il podio era impossibile però ho preso 10 in pagella"

La tuffatrice si deve accontentare di un posto ai piedi del podio nel trampolino da tre metri. Ci riproverà nella piattaforma

Il bronzo olimpico resta un sogno, anche perché le avversarie sono, almeno per ora, di un altro pianeta. Il quinto posto di Tania Cagnotto nel trampolino da tre metri non toglie il sorriso alla tuffatrice bolzanina. Consapevole che nemmeno una prestazione eccezionale le sarebbe bastata per fare quel balzo verso lo storico podio dopo i due bronzi mondiali. Resta così la soddisfazione di un ultimo tuffo monstre, con un 10 dei giudici, e la prima valutazione oltre gli 80 punti in una gara internazionale. Oltre che un bel passo in avanti rispetto all’ottavo posto di Atene. Due tuffi un po’ «sporcati», ma un punteggio complessivo di 349.20, a dieci lunghezze dal suo personale.

«Sono soddisfatta, non ho nemmeno pianto, perché sono tre giorni che la tensione è alle stelle - racconta Tania -. Stanotte non ho dormito, mi sembrava di impazzire. Un po’ ci speravo, ma so che se pure avessi fatto la gara della vita non sarei arrivata al podio. Certo, potevo fare venti punti in più, ma non sarebbe cambiato niente. Magari arrivavo quarta e mi sarei davvero mangiata le mani... Va bene così, ci tenevo a chiudere in bellezza. E un 10 qui in Cina mi rende felicissima».

Papà Giorgio l’ha abbracciata e baciata in fronte quando ha chiuso la serie dei salti: «Era contento e me lo ha detto, ma non sarei così serena se qualcuna delle avversarie che avevo davanti avesse sbagliato e avessi sbagliato anche io». Invece le rivali si sono rivelate infallibili: sul trampolino del Water Cube nessuna, nemmeno l’emotiva russa Pakhalina (argento), ha sbagliato qualcosa. Tanto meno la coppia di cinesi: oro alla favorita Guo Jingjing, la regina assoluta della specialità dai mondiali di Fukuoka 2001; bronzo dopo una gara con alti e bassi per la Wu Minxia. «Ora ho bisogno di riposo, devo staccare perché sto tirando da otto mesi», conclude Tania, iscritta alla gara della piattaforma, specialità questa su cui non ha investito per i Giochi. «Non mi alleno da mesi, vedremo...», sorride mentre il telefonino continua a segnalarle messaggi.