Cai approva le nozze con Air France: Malpensa hub con Parigi e Amsterdam

Il cda della cordata italiana ratifica l'accordo con i francesi disposti a investire 322 milioni di euro per il 25% della compagnia. Colaninno: "Sarà italiana per 4 anni". Linate sarà city airport, grandi investimenti su Malpensa: da 3 a 14 rotte. Da Fiumicino voli per Mediterraneo, Sud America ed Estremo Oriente". A vuoto l'ultimo tentativo di Lufthansa: "Pronti a verificare con Bruxelles l'impatto dell'accordo"

Roma - Il consiglio di amministrazione dell’Alitalia ha accettato l’offerta avanzata da Air France-Klm per l’acquisto di una quota del 25% della compagnia. Indiscrezioni parlano di una cifra di 322 milioni di euro per il 25 per cento di Alitalia. Il gruppo franco-olandese, che sarà dunque il primo azionista di Alitalia, avrà tre rappresentanti nel board. Air France-Klm pagherà un "sovrapprezzo" superiore di 40 milioni di euro a quello versato dai soci italiani. "L’accordo con Air France porterà sinergie per 720 milioni di euro per i prossimi anni" spiega il presidente di Alitalia Roberto Colaninno definendolo "un accordo straordinario, abbiamo raggiunto obiettivi al di là delle nostre attese. Oggi il cda ha approvato l’offerta di Air France all’unanimità e con grande soddisfazione di tutti i partecipanti".

Il futuro di Malpensa Nell’accordo raggiunto fra Alitalia e Air France per Malpensa è previsto nei prossimi anni lo sviluppo delle rotte intercontinentali moltiplicandole dalle 3 attuali fino a 14. Lo scalo varesino è destinato ad essere l’hub di riferimento della mobilità globale dei clienti business che vivono e operano nella pianura padana, mercato che nel complesso rappresenta il quarto a livello europeo e l’ottavo al mondo. Affinchè si concretizzi questa scelta strategica voluta dai soci di Alitalia guidati dal presidente Roberto Colaninno, è necessaria la "razionalizzazione" del ruolo di Linate come city airport specializzato nella tratta Milano-Roma e il rispetto dei tempi previsti nella realizzazione delle infrastrutture di collegamento tra Milano e Malpensa.

E Fiumicino Per la prima volta, Alitalia e Air France svilupperanno insieme una strategia multi-hub: Fiumicino e Malpensa entreranno a far parte di un sistema a rete policentrico, in cui saranno protagonisti con pari dignità rispetto a Parigi e Amsterdam. È uno dei punti dell’accordo industriale (partnership agreement) fra i due vettori. L’accordo prevede l’ampliamento dell’offerta di voli nazionali, europei e intercontinentali da e per Roma e Milano, e il miglioramento della qualità e dell’efficienza del servizio. "Per l’aeroporto di Fiumicino c’è l’impegno di Alitalia e di Air France di massimizzare per efficienza e opportunità la presenza delle rotte per il Mediterraneo, l’Estremo Oriente e il Sud America" spiega Colaninno.

Le azioni Le azioni Alitalia - secondo l’Investment agreement - saranno divise in due categorie: le azioni ordinarie possedute dagli attuali soci italiani, che garantiscono pieni diritti, e le azioni di categoria B, riservate ad Air France-Klm. Le azioni di categoria B saranno riscattabili da Alitalia (al fair value), nel caso di risoluzione degli accordi di partnership per responsabilità di AirFrance-Klm e nel caso di mancato raggiungimento dei livelli minimi di sinergia industriale e commerciale. Air France potrà esercitare il diritto di recesso, in caso di risoluzione degli accordi di collaborazione con il gruppo franco-olandese, per fatto imputabile a Alitalia. Ma se in questo caso Air France-Klm non eserciterà il diritto di recesso, Alitalia potrà esercitare un’opzione di acquisto sull’intera partecipazione del colosso d’Oltralpe.

L'italianità Per quattro anni, fino al 12 gennaio 2013, nessun socio italiano potrà cedere le azioni all’esterno della compagine azionaria di Alitalia, né potrà cederle ad Air France-Klm. Lo prevede la clausola di lock up dell’accordo fra le due compagnie. Al quinto anno - tra il 13 gennaio e il 28 ottobre 2013 - il trasferimento delle azioni a terzi sarà possibile, solo a condizione che gli altri soci italiani non abbiano esercitato il diritto di prelazione e che il trasferimento sia approvato dal cda di Alitalia. Il lock up viene meno, necessariamente, soltanto nel caso di quotazione in Borsa, a partire dal terzo anno. Il nuovo statuto garantisce la più completa autonomia gestionale di Alitalia rispetto all’alleato industriale, non prevedendo strumenti specifici di influenza da parte dei consiglieri di AirFrance-Klm. Per quanto riguarda la governance dell’azienda lo statuto introduce alcune novità: il consiglio di amministrazione è allargato a 19 componenti, di cui 3 designati da Air France-Klm; viene istituito un comitato esecutivo - composto da 9 amministratori, di cui 2 nominati da Air France - cui sono riservate le decisioni strategiche di gestione e ampi poteri di amministrazione (approvazione dei piani industriali e strategici, approvazione degli accordi di collaborazione, investimenti per soglie di valore superiori ai 50 milioni). Secondo il nuovo statuto, infine, c’è l’obbligo per il socio che superi il 50% delle azioni con diritto di voto di lanciare un’Opa su tutte le azioni detenute dagli altri soci che intendano vendere. È un meccanismo previsto a tutela della par condicio tra tutti i soci, sul modello di quello previsto per le società quotate in Borsa dal TUF (testo unico finanza).

I lavoratori "Abbiamo la consapevolezza dell’importanza del personale e cercheremo di riportare tutti coloro che sono in cassa integrazione o in precariato all’interno dell’Alitalia" spiega ancora Colaninno, sottolineando che "è un impegno che ci siamo assunti, un punto fondamentale della nostra etica che cercheremo di perseguire con tutto il nostro impegno e le nostre forze".

Lufthansa pronta a rivolgersi a Bruxelles "I dati economici che sarebbero stati necessari per fare un’offerta per una partecipazione (in Alitalia) non ci sono stati forniti", ha detto oggi all’Ansa un portavoce della compagnia aerea tedesca alla luce dell’accordo siglato tra Cai ed Air France. La Lufthansa intende, tuttavia, verificare con le autorità europee l’impatto dell’accordo Alitalia-Air France sul traffico aereo in Italia

Il nodo Malpensa Già nel pomeriggio il sindaco di Milano lancia in extremis un appello al cda di Cai affinché valuti l’offerta di Lufthansa prima di procedere con la definizione di un accordo con Air France. Il primo cittadino si augura che "il cda di Cai non sancisca una partnership con un partner internazionale senza esaminare prima un’altra proposta". La Moratti, che prosegue la sua battaglia in difesa dello scalo di Malpensa, si è schierata nuovamente al fianco di Lufthansa come partner internazionale per la nuova Alitalia. "Lufthansa viene per investire - ha detto - altri vengono solo per comprarci e io lotterò fino alla fine". Ma l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, smorza i toni e fa sapere che adesso "bisognerà lavorare tutti assieme per fare la grande Malpensa". L’accordo odierno, ha continuato Passera, "è l’inizio della vicenda dell’alleanza Alitalia-Air France. È il completamento della preparazione del lancio della nuova Alitalia".

Trattativa aperta con i sindacati Prosegue intanto, con un incontro tra azienda e sindacati, la trattativa sulla messa a punto della complessa macchina organizzativa della nuova Alitalia. A poche ore dal debutto operativo, previsto per domani, e dal cda della compagnia italiana che si riunisce nel primo pomeriggio di oggi per valutare l’offerta di alleanza arrivata da Air France-Klm, si cerca una intesa in extremis con le sigle sindacali per evitare che il debutto della nuova Alitalia possa essere accompagnato da proteste dei dipendenti e quindi dal rischio di caos e cancellazioni di voli.

Eurofly chiede 14 slot su Malpensa Eurofly ha chiesto all’Enac, al ministeri dei Trasporti, degli Esteri e dello Sviluppo Economico l’autorizzazione ad operare, da Malpensa, 14 nuovi collegamenti internazionali e intercontinentali, per un totale di 37 frequenze settimanali. La richiesta, secondo quanto si legge in una nota, è stata fatta guardando alle nuove predisposizioni normative sulla gestione dei rapporti bilaterali tra Italia e alcuni paesi stranieri e riguarda destinazioni non servite o scarsamente presidiate da altri vettori, aggiuntive rispetto a quelle attualmente programmate sullo stesso scalo. Tra i collegamenti proposti ci sono quelli con Mosca, San Pietroburgo, Il Cairo, Tel Aviv, San Paolo.