Cai, Berlusconi e Merkel sponsor di Lufthansa

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&quot;Il Cancelliere ed io siamo concordi per la possibilità di una collaborazione tra Alitalia e Lufthansa&quot; dice il premier, Bonaiuti frena. Intanto proseguono i disagi per chi vola. Sabelli e Fantozzi dopo il colloquio con Gianni Letta a Palazzo Chigi sono tornati nell'ufficio del commissario straordianrio per l'Alitalia
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Roma - "Abbiamo parlato del dossier Alitalia. Io e Merkel siamo concordi per la possibilità di una collaborazione tra Alitalia e Lufthansa. Siamo favorevoli a questo accordo". Lo ha detto Silvio Berlusconi al termine del vertice italo-tedesco a Trieste. A chi gli ha chiesto se sia ipotizzabile una collaborazione con Lufthansa, con Air France o con entrambe le compagnie straniere, Berlusconi ha replicato: "Bisogna chiedere a Cai. Noi siamo favorevoli a una collaborazione internazionale e Lufthansa presenta molti punti di convergenza su Malpensa".

Bonaiuti frena "Nessuna corsia prefrenziale del governo per Lufthansa per la partnership con Cai in Alitalia: a decidere sarà solo Cai". Lo sottolinea il sottosegretario del premier Paolo Bonaiuti, pòortavoce del presidente del Consiglio, offrendo un’interpretazione autentica delle parole di Berlusconi a Trieste. "Il presidente Berlusconi ha ribadito che ogni decisione per eventuali accordi spetta alla Cai. Come è noto infatti è la Cai che sta valutando le offerte sia di Air France, sia di Lufthansa" afferma Bonaiuti in una nota.

Sabelli di nuovo da Fantozzi L’ad della Cai Rocco Sabelli, dopo una giornata di riunione con l’ad straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ha avuto un colloquio a palazzo Chigi con il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Gianni Letta. L’ad di Cai è poi ritornato nello studio di Fantozzi in via Sicilia dove è in corso di valutazione l’offerta della società da cui si attende il via libera anche dall’advisor del ministero dello Sviluppo economico. Il commissario Fantozzi, uscendo dallo studio, alla domanda dei cronisti che gli chiedevano come stesse andando l’incontro con Sabelli ha risposto: "Bene, bene". Fantozzi ha anche spiegato di essersi allontanato solo momentaneamente e che tornerà di nuovo allo studio per continuare l’incontro.

Protesta infinita
La protesta sembra non avere fine. È salito a 70 (35 in arrivo e altrettanti in partenza) il bilancio delle cancellazioni dei voli Alitalia all’aeroporto di Fiumicino. Nonostante la soppressione di numerosi collegamenti della compagnia, i banchi delle biglietterie AZ sia nella hall Partenze nazionali sia in quella dedicata ai voli internazionali appaiono pressochè deserti. Undici i voli in partenza per Linate soppressi, 14 quelli in arrivo dallo stesso scalo. Quattro i voli internazionali cancellati in partenza finora, rispettivamente per Francoforte, Monaco, Amsterdam e Parigi. Alcuni voli accusano ritardi intorno ai 30 minuti, con record a quello per Catania che tocca una punta di un’ora e mezza.

Check-in presidiati a Palermo Continua il presidio dei check-in all’aeroporto di Palermo "Falcone-Borsellino" a opera dei lavoratori Alitalia, quando ormai si è alla vigilia delle lettere di cassa integrazione per 174 persone attese entro il 30 novembre. Dalle 8.30 alle 19 tutti i banchi di accettazione dell’aeroporto restano occupati. Dei diciannove ne resta aperto solo uno per gli imbarchi Alitalia e due di Gh e Pae Mas per garantire gli altri vettori.

Fantozzi: "Taglieremo 100 voli al giorno" Alitalia taglierà da qui al primo dicembre, data del decollo della nuova compagnia, "cento partenze al giorno" a causa dello sciopero bianco che è costato già 20 milioni di euro all’azienda. Lo ha annunciato il commissario Augusto Fantozzi: "È in atto uno sciopero bianco, non è che i piloti si limitano a rispettare rigorosamente il regolamento. Allungano le operazioni di partenza con l’obiettivo di andare, come si dice, fuori ore".

Spinetta: nessuna novità da Air France Nessuna novità sul dossier Alitalia da parte di Air France. Lo afferma il presidente della compagnia franco-olandese Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta a margine di un convegno a Bordeaux, sottolineando che dovrà essere la cordata Cai a comunicare le proprie decisioni in merito al futuro partner estero per la compagnia che intende acquisire.