Cai, il capitale sale fino a 1,1 miliardi Fantozzi avverte: il termine scade il 31

L’assemblea odierna di Cai ha varato
l’aumento di capitale, la trasformazione della società da Srl in
Spa e ha nominato il Consiglio di amministrazione. Al vertice del board Roberto Colaninno. E fra tre anni la compagnia si quoterà in Borsa. Passera: "Tutte
le scadenze sono state rispettate". L'Anpav: chiarimenti sul contratto

Roma - L’assemblea odierna di Cai ha varato l’aumento di capitale fino a 1,1 miliardi di euro, la trasformazione della società da Srl in Spa e ha nominato il Consiglio di amministrazione. "Abbiamo creato la Spa, abbiamo aumentato il capitale, abbiamo fatto lo Statuto ed è stato nominato il Consiglio di amministrazione che farà la proposta (su Alitalia) compatibilmente agli accordi sindacali - ha detto l’ad di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, - Tutte le scadenze sono state rispettate". Il Ceo di Intesa Sanpaolo ha spiegato che i nuovi soci di Cai "sono diventati di più, le risorse per fare ci sono". A chi gli chiedeva quando Cai presenterà l’offerta definitiva, Passera ha risposto: "Dipende anche dall’Europa".

L'aumento di capitale L’assemblea di Cai ha deliberato un aumento di capitale fino a 1,1 miliardi di euro e ha eletto il Cda a quindici. La prima riunione del Cda è convocata per venerdì 31 ottobre e delibererà sull’offerta vincolate al commissario Augusto Fantozzi "qualora tutti gli accordi sindacali fossero stati raggiunti". A partire dal terzo anno di vita della Società, essa potrà decidere l’ammissione delle azioni alla negoziazione sul mercato azionario telematico di Borsa Italiana Spa, tramite un’offerta pubblica di vendita. Il consiglio di amministrazione è stato convocato per venerdì prossimo e attribuirà poteri e deleghe ma, soprattutto, delibererà la presentazione dell’offerta vincolante al commissario di Alitalia, Augusto Fantozzi, "qualora tutti gli accordi sindacali fossero stati raggiunti". L’offerta rimarrà comunque sospesa fino all’ottenimento dei provvedimenti della Commissione Europea che attestino l’assenza di aiuti di Stato a vantaggio di Cai e delle decisioni dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato.

L'elezione del cda L’assemblea degli azionisti di Cai ha eletto il Consiglio di amministrazione della società, che rimarrà in carica per tre esercizi, fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2010. Il board risulta così composto: Roberto Colaninno (presidente), Rocco Sabelli, Gianluigi Aponte, Massimiliano Boschini, Francesco Caltagirone Bellavista, Carlo D’Urso, Corrado Fratini, Andrea Guerra, Salvatore Mancuso, Fausto Marchionni, Francesco Paolo Mattioli, Gaetano Miccichè, Angelo Riva, Carlo Toto, Marco Tronchetti Provera. "Decideremo a novembre", ha subito detto Colaninno riguardo alla scelta del socio straniero di Cai tra Air France e Lufthansa. Quanto all’accordo con i sindacati, Colaninno ha affermato: "Non c’è solo una trattativa, ma un accordo da stendere".

Le condizioni di Cai Una fonte vicina alla trattativa precisa che il raggiungimento di una intesa con le organizzazioni sindacali rimane una condizione vincolante per la presentazione dell’offerta al commissario straordinario Augusto Fantozzi. "L’amministratore unico di Cai Rocco Sabelli farà una relazione sulla situazione e le trattative con i sindacati. Come previsto dall’ordine del giorno l’assemblea eleggerà il nuovo cda e gli darà il mandato a presentare un’offerta vincolante per Alitalia condizionata all’ottenimento di un ok da parte della Commissione europea", ha detto la fonte. Il benestare di Bruxelles, ha precisato ancora la fonte, si riferisce sia al piano industria sia alla certezza che Cai non sia chiamata a rimborsare il prestito ponte da 300 milioni di euro concesso dal governo ad Alitalia lo scorso maggio.

L'avvertimento di Fantozzi Un’eventuale proroga dell’offerta Cai per Alitalia potrebbe avere un impatto sulla situazione finanziaria della compagnia. A chi gli chiedeva se un ulteriore slittamento del termine, fissato al 31 ottobre, potesse avere impatti negativi sul conto economico della società, Fantozzi ha risposto: "Potrebbe". Rispondendo poi a chi gli chiedeva un commento alle dichiarazioni dell’ad di Cai, Rocco Sabelli, secondo cui non ci sarebbe fretta, Fantozzi ha risposto: "Bisogna che Sabelli cominci ad avercela".

Scajola appoggia i nuovi ingressi "La formazione della compagine della società dove ci sono richieste di nuovi ingressi dimostra che l’imprenditoria italiana si è impegnata ed è un fatto positivo. Diamogli il tempo di sistemare le ultime cose", ha fatto sapere il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola commentando le ultime novità della vicenda Alitalia, stamani a Sanremo a margine della chiusura dei lavori della task force italo-russa. "È il percorso naturale di una vicenda difficile che si sta avviando alla conclusione - ha aggiunto il ministro - e ci auguriamo che entro poche settimane possa prendere il volo".

Ligresti resta ottimista "Su Alitalia sono sempre ottimista", ha affermato l’imprenditore Salvatore Ligresti, azionista di Cai, a poche ore dall’assemblea della società prevista per questo pomeriggio. Sull’identità del socio estero di Alitalia, Ligresti - a margine dell’assemblea di Mediobanca - ha dichiarato: "Vediamo come andranno le cose".

Domani incontro con i sindacati Nuovo incontro Cai-sindacati domani alle 14,30 in via Abruzzi. Lo rendono noto le stesse organizzazioni sindacali che hanno avuto una convocazione da parte della società. La riunione sarà anche questa volta in "ristretta".

L'Anpav: chiarimenti per la firma del contratto Gli accordi sottoscritti a Palazzo Chigi devono essere onorati da tutti i contraenti ma per firmare il nuovo contratto di lavoro degli assistenti di volo sono necessari alcuni chiarimenti su spese di trasporto, ferie e riposi. È quanto sostiene il presidente dell' Anpav, Massimo Muccioli, alla vigilia dell’incontro con la Cai per i contratti di lavoro della Nuova Alitalia. "È vero che ci sono gli accordi di palazzo Chigi e noi - sono parole del dirigente sindacale - intendiamo onorarli. Ma è anche vero che ci sono dei punti che vanno chiariti, alcune cose vanno cambiate come per i trasporti, le ferie e i riposi del personale navigante del lungo raggio. Abbiamo accettato che il personale vada al lavoro con i mezzi propri ma è necessario, quanto meno, garantire loro il parcheggio dell’auto e, sulla falsa riga di quanto previsto per i dipendenti dell’Air One, assicurare un minimo di rimborso delle spese di trasporto: cinque euro al giorno".