Cai, Colaninno provoca: io non volo da Malpensa

Il presidente di Alitalia: "Mettiamo a disposizione
intelligenza e tecnologia per trovare una
soluzione compatibile". Poi punta sulla necessità di una struttura
aeroportuale che funzioni

Roma - Roberto Colaninno non ha mai volato dall’aeroporto di Malpensa, anzi è "affezionato" a quello di Francoforte. Lo sottolinea il presidente di Alitalia nel corso di un’audizione al Senato. "Io sono un affezionato di Francoforte. A Malpensa non sono mai venuto - spiega Colaninno - faccio Verona-Francoforte, con Air Dolomiti. Tutti facciamo così e siamo tutti contenti: arriviamo a Francoforte e possiamo finalmente volare". E aggiunge: "Da Malpensa non ho mai volato se non una volta sola per andare in Sudamerica, ma la scelta era partire da Malpensa o andare fino a Roma e partire da Fiumicino".

Le prospettive di Malpensa Il presidente di Alitalia parla delle prospettive dell’hub milanese. "Noi mettiamo a disposizione intelligenza e tecnologia - sostiene Colaninno - per trovare una soluzione compatibile con i costi e dare un miglior servizio agli utenti utilizzando Malpensa e Linate. Se alla fine di questo percorso, che abbiamo avviato con Sea, non troveremo soluzioni economicamente compatibili, non le faremo con molto dispiacere. In caso contrario le faremo". "Ci troviamo e ci siamo trovati - ha aggiunto - a gestire una società, una compagnia di volo, che è direttamente implicata su una struttura aeroporti italiani. Una compagnia che vola e ha successo se dall’altra parte può contare su una struttura aeroportuale che funziona. In caso contrario la gente a bordo non ci va. Io - ha osservato - da Mantova a Malpensa impiego 6 ore. Sulla strada incontro Verona, Brescia, Bergamo, Linate e Malpensa. Da cittadino lombardo mi chiedo perché deve essere riservato questo servizio? Il sistema delle pmi non è concentrato in pochi chilometri e il futuro delle imprese è sempre più centrato sulle esportazioni verso i mercati internazionali".

I sistemi europei A tale proposito Colaninno si è rivolto ai parlamentari: "Ma avete fatto un confronto tra i sistemi francese, tedesco, inglese, cinese, americano e il nostro? Le nostre infrastrutture hanno caratteristiche tecniche, ingegneristiche, non filosofiche. Con questo sistema di trasporti, non vi viene in mente che qualcosa c’è da fare? Che non è colpa di Alitalia se Malpensa va male? Non è ironia o provocazione: quello che dico è che abbiamo la necessità di avere un’infrastruttura efficiente". Quanto all’aeroporto di Linate, l’amministratore delegato Rocco Sabelli ha aggiunto che "ha raggiunto oggi una frequenza di 18 voli l’ora con una sola pista a disposizione. È completamente saturo". 

Malpensa soffre Alitalia Nel 2008 il sistema aeroportuale di Linate e Malpensa, che fa capo alla Sea, ha perso il 15,7% di passeggeri rispetto all’anno precedente. Particolarmente forte il calo registrato su Malpensa (-19,8%), in seguito all’uscita di Alitalia, che ha evidenziato una riduzione dei passeggeri da 23 a 19 milioni. Sono dati comunicati dal presidente della Società di Gestione Aeroportuale, Giuseppe Bonomi, durante la sua audizione alla commissione territorio del consiglio regionale lombardo. Nel 2008 sono calati anche i voli e le merci in transito dagli aeroporti milanesi. Nel complesso i voli sono diminuiti del 14,9% (-19,3% Malpensa) e le merci del 14,1% (-14,3% a Malpensa). "Anche il 2009 sarà un anno molto duro - afferma il presidente della Sea Giuseppe Bonomi - perchè i dati 2008 scontano solo per gli ultimi nove mesi il ’de-hubbing’ di Alitalia da Malpensa, mentre nel 2009 lo dovremmo affrontare per l’intero anno. Il calo di traffico è stato chiaramente causato anche dalla crisi economica in atto - aggiunge - che abbiamo avvertito soprattutto a partire dall’estate". A Malpensa il calo dei soli passeggeri Alitalia l’anno scorso è stato di 7,7 milioni di persone, compensato dalla crescita di 3,1 milioni di passeggeri di altre compagnie aeree, diverse delle quali low cost.

La Lega ribatte Le parole di Colaninno non sono piaciute a parlamentari e senatori della Lega che le hanno commentate con un breve battibecco. "Lei pensa a Parigi", gli hanno detto i rappresentanti del Carroccio, accennando all’accordo di partnership con Air France. E ancora: "Sono provocazioni, fa dell’ironia". "Questi sono i fatti", ha replicato Colaninno. "In Lombardia, ma anche a Torino, o nel Nord Est, chi pensa a Malpensa?". La nuova Alitalia ha già indicato di considerare strategicamente migliore la scelta di rafforzarsi su Malpesna come hub per i voli intercontinentali, ma per farlo chiede un accordo sulla razionalizzazione del sistema degli aeroporti milanesi (perché è "insostenibile" il costo di due scali internazionali nell’orbita della stessa città) e sulle infrastrutture di supporto. È per sottolineare questa esigenza che, nel corso dell’audizione in Senato, Colaninno ha spiegato che per chi come lui vive a Mantova per i voli intercontinentali è preferibile raggiungere Francoforte in aereo piuttosto che Malpensa in auto: "Da Malpensa non ho mai volato se non una volta per andare in Sud America. Io sono un affezionato di Francoforte, per sostarmi vado sempre da Verona a Francoforte con Air Dolomiti".